Sollevate il coperchio della compostiera e sentite ronzare. Alcuni insetti girano intorno alle bucce, altri si posano sul bordo. Il primo pensiero è chiedersi se si sia formato un nido e se sia pericoloso.
Buone notizie: nella maggior parte dei casi la situazione è banale e senza rischi. Spesso, inoltre, gli insetti che si vedono intorno alla compostiera non sono api mellifere, ma moscerini, mosche o vespe. Resta da capire chi sono davvero i vostri visitatori e cosa cercano.
Perché le api vengono intorno al compost
Un compost non è un semplice mucchio di rifiuti. È un piccolo ecosistema che riunisce umidità, calore e materia organica in decomposizione. Ciascuno di questi tre elementi può attirare insetti diversi.
Prima di tutto l’acqua. Le api hanno bisogno di idratarsi e ne portano alla propria arnia o al proprio nido. Un compost ben umido, soprattutto nei periodi secchi, diventa un punto di approvvigionamento comodo, anche perché la materia in decomposizione rilascia sali minerali di cui le api sono molto ghiotte.
Poi il calore. Il calore di decomposizione riscalda il cumulo, a volte in modo sensibile, e alcuni insetti vi trovano un rifugio tiepido. Questo vale soprattutto in autunno, come in questo periodo, quando le notti si rinfrescano.
Infine, i rifiuti zuccherini. Frutta troppo matura, bucce di melone, vinaccia o resti di frutta fermentata emanano odori che attirano soprattutto vespe e mosche, e a volte qualche ape in cerca di zucchero quando i fiori scarseggiano.
Il caso delle api solitarie
C’è un’altra spiegazione, spesso dimenticata: perché non tutte le api selvatiche vivono in alveare. Molte api selvatiche nidificano nel terreno e non in un’arnia. Queste api solitarie scavano piccoli fori in una terra soffice e ben esposta al sole, a volte ai piedi o accanto alla compostiera.
Ogni femmina costruisce il proprio nido, senza regina né colonia. Sono discrete, poco aggressive e passano gran parte del tempo a fare avanti e indietro tra i fori e i fiori. Se vedete piccoli cumuli di terra fine e insetti che entrano ed escono, è probabilmente questo il caso.
Api, vespe, bombi o mosche: riconoscere bene i visitatori
Molte persone parlano di api quando si tratta di altri insetti. Vespe, sirfidi e alcune mosche gli somigliano molto, e la confusione è frequente. Il comportamento aiuta a distinguerli con più sicurezza del colore.
| Insetto | Cosa cerca | Come riconoscerlo | Rischio |
|---|---|---|---|
| Ape (domestica o selvatica) | Acqua, sali minerali, terreno soffice per nidificare | Corpo abbastanza peloso, bruno dorato, volo calmo e regolare | Molto basso, punge solo se schiacciata |
| Bombo | Cavità calda per nidificare | Grosso, tondeggiante, molto peloso, volo pesante e rumoroso | Basso, difende il nido se disturbato |
| Vespa | Zucchero, frutta, proteine | Corpo sottile, giallo e nero vivace, aspetto liscio | Moderato, più insistente a fine estate |
| Sirfide o mosca | Materia in decomposizione, per deporre le uova | Solo due ali, occhi grandi, volo stazionario | Nullo, non punge |
I sirfidi meritano una menzione a parte. Imitano i colori delle api per scoraggiare i predatori, ma non pungono. Le larve di alcune specie vivono nella materia organica umida, un po’ come le larve grigie della mosca soldato nera nel compost, e fanno parte degli insetti utili, perché altre specie si nutrono di afidi.
Il calabrone europeo, più grande e di colore bruno rossastro, può anche approfittare della frutta fermentata. È meno aggressivo di quanto si pensi, tranne che vicino al nido. Se sospettate di avere a che fare con un calabrone asiatico, non toccate nulla e segnalatelo alle autorità locali.
Bisogna preoccuparsi della loro presenza?
In generale, no. Api e altri pronubi intorno alla compostiera sono piuttosto il segno di un giardino vivo. Le api selvatiche e i bombi non sono insetti dannosi per il compost: non mangiano i vostri rifiuti e non rallentano la decomposizione.
Il vero punto di attenzione è la posizione del nido. I bombi si installano volentieri in un composter poco attivo, perché il calore e i materiali secchi ricordano loro una vecchia tana di roditore. La colonia dura solo alcuni mesi e si esaurisce da sola prima dell’inverno. Aprire il contenitore in quel momento può invece provocare una reazione difensiva.
Il test dei 10 minuti prima di farsi prendere dal panico
Osservate la compostiera a distanza, alla stessa ora, per dieci minuti. Insetti che entrano ed escono dalla stessa fessura o dallo stesso foro in linea retta indicano probabilmente un nido. Insetti che si posano, assaggiano e ripartono in tutte le direzioni cercano soltanto da mangiare o da bere.
Come convivere con loro o allontanarli senza ucciderli
Uccidere api o bombi non ha alcun senso. Molte specie sono già minacciate dal declino generale degli impollinatori, e perdereste alleati preziosi nell’orto. Meglio agire su ciò che li attira.
Se si tratta di vespe o mosche
Limitate i rifiuti zuccherini: interrate la frutta al centro del cumulo, copritela con materiale secco (foglie morte, cartone marrone, erba tagliata e seccata) e chiudete il coperchio. Questo riduce gli odori e toglie loro la voglia di girare intorno. Un compost troppo umido fermenta anche di più, quindi aggiungete materiali secchi se il cumulo gocciola.
Se si tratta di api venute a cercare acqua
Offrite loro un’alternativa lontana dalla compostiera: spesso basta un piattino con ciottoli e acqua, collocato a qualche metro. Le api ci si abituano in fretta e abbandonano il cumulo. Ricordate di riempirlo regolarmente.
Se si è insediato un nido di bombi
Non spostate nulla e non tappate nessun foro. Mettete da parte la compostiera per alcune settimane e, se serve, usate un secondo contenitore. Una volta spenta la colonia, potrete riprendere normalmente. I repellenti naturali (menta, citronella) servono solo a dissuadere in anticipo e non funzionano su un nido già attivo.
Organizzare il giardino per gli impollinatori
Dato che questi visitatori sono già qui, tanto vale accoglierli nel posto giusto. Piantate piante mellifere a qualche metro dalla compostiera: borragine, facelia, lavanda, timo, salvia. Distoglieranno gli insetti dal vostro cumulo e favoriranno l’impollinazione dell’orto.
Lasciate anche un angolo di terreno nudo, ben esposto, senza pacciamatura spessa. Le api solitarie vi scaveranno le loro gallerie senza disturbare nessuno. Questa piccola zona favorisce la biodiversità senza richiedere alcuna manutenzione.
La vostra decisione in tre casi
- Lascio stare: qualche ape o sirfide che va e viene, senza nido visibile. Non c’è niente da fare, è un buon segno per il vostro giardino.
- Adatto il mio compost: molte vespe o mosche. Interrate la frutta, aggiungete materiale secco, chiudete il coperchio.
- Allontano con delicatezza: un nido di bombi o di api selvatiche intralcia il passaggio. Create un punto d’acqua altrove, lasciate il contenitore in pace e aspettate la fine della stagione.
In ogni caso, restate calmi ed evitate movimenti bruschi vicino al contenitore. Una compostiera che attira insetti è soprattutto un compost che lavora bene.






