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Perché i ricci sono particolarmente vulnerabili ai robot tagliaerba notturni

Herisson roule en boule pres dune tondeuse sur pelouse

Sono le 22, il prato è tranquillo e il robot tagliaerba lavora da solo. Intanto un riccio esce dal suo nascondiglio per cercare lombrichi e lumache, un comportamento discreto descritto nel nostro articolo sui motivi per cui non si vede mai il riccio del proprio giardino. Quello che segue si gioca in pochi secondi, e l’animale ha quasi nessuna possibilità di uscirne illeso.

Un animale notturno di fronte a una macchina silenziosa

La risposta sta in una frase: il riccio è attivo dal crepuscolo fino all’alba, proprio quando molti proprietari programmano il robot tagliaerba. Il giardino diventa così un terreno condiviso tra una macchina che gira senza sorveglianza e un animale che vede poco e si orienta soprattutto con l’olfatto.

Come spiegato nel nostro articolo sul percorso notturno del riccio sul prato, questo animale percorre comunemente da uno a due chilometri per notte in cerca di cibo. Attraversa i giardini, costeggia le siepi e fruga il prato, perché l’erba corta ospita insetti e lombrichi. I giardini ben curati lo attirano quindi tanto quanto lo mettono in pericolo.

Il robot, invece, non fa rumore. Un motore discreto, nessuna presenza umana a sorvegliare e una traiettoria che passa più volte dallo stesso punto: tutto contribuisce a un incontro fatale. Il riccio, da parte sua, non ha mai imparato a diffidare di un mezzo con lame che avanza verso di lui.

Perché il riccio non riesce a sfuggire alle lame

Di fronte a un pericolo, la maggior parte dei piccoli mammiferi fugge. Il riccio no. La sua strategia di sopravvivenza si basa sugli aculei, molto efficaci contro una volpe o un tasso, ma del tutto inutili davanti a una macchina che non ha alcun motivo di essere prudente.

Il riflesso di chiudersi a palla: una difesa inadatta

Quando percepisce una minaccia, il riccio si chiude a palla e resta immobile. Questo riflesso difensivo ha funzionato per millenni contro i predatori naturali. Contro un robot tagliaerba, trasforma l’animale in un ostacolo basso, tondo e immobile, posto proprio all’altezza delle lame.

Molti robot rilevano un ostacolo solo per contatto, tramite un sensore di urto sulla scocca. Nel tempo che la macchina impiega a reagire, la lama ha spesso già colpito. Altri modelli usano sensori di rilevamento più evoluti, ma riconoscono male un animale così piccolo, attaccato all’erba e fermo. Prove condotte con ricci finti hanno peraltro mostrato che diversi modelli non si fermavano in tempo.

Idea sbagliata: «il sensore di ostacoli lo fermerà»

Il paraurti di un robot reagisce a un urto, non alla presenza di un animale. Un giovane riccio di qualche centinaio di grammi, chiuso a palla, può essere agganciato dalla lama prima che la macchina inverta la marcia.

Ferite gravi e una mortalità preoccupante

I veterinari e i centri di recupero della fauna selvatica (CRAS) descrivono ferite spesso gravissime: zampe recise, lacerazioni profonde sul dorso, musi lacerati, fino ad amputazioni. Alcuni animali muoiono sul posto. Altri scappano, si nascondono e soccombono più tardi per un’infezione o un’emorragia, senza che il proprietario se ne accorga.

Questa mortalità è difficile da quantificare proprio perché le vittime si nascondono. Ciò che è certo è che la specie è già indebolita dalla scomparsa delle siepi, dalle strade e dall’uso di pesticidi. Il riccio europeo vede ridursi le proprie popolazioni, e una macchina notturna nei giardini pesa molto su una popolazione già in difficoltà.

I giovani sono i più esposti a fine estate e in autunno. Escono molto, cercano di mettere su peso prima dell’inverno e conoscono ancora poco il proprio territorio. Un giardino dove il robot lavora di notte diventa quindi una trappola per tutta la nidiata.

Come proteggere i ricci: i buoni comportamenti

Il primo gesto è anche il più efficace: spegnere il robot di notte. Programmatelo di giorno, ben prima del tramonto, e riportatelo alla base per tutto il periodo in cui il riccio è attivo. Se non potete fare diversamente, meglio tagliare l’erba meno spesso che lasciare la macchina in funzione dopo il calar del sole.

Alcune semplici abitudini completano questa precauzione:

  • ispezionare il prato a piedi prima di ogni taglio, soprattutto vicino alle siepi, ai cumuli di foglie e alle compostiere ;
  • adattare la fascia oraria della programmazione alle stagioni, perché in autunno il buio arriva prima ;
  • lasciare una zona del giardino non tagliata, con erba alta e rami, che funzioni da rifugio ;
  • predisporre un passaggio di qualche centimetro nelle recinzioni, così che gli animali possano spostarsi da un giardino all’altro ;
  • usare il tagliaerba manuale o il decespugliatore con prudenza nelle zone sensibili, guardando sempre dove si passa.

Un riparo per ricci, collocato in un angolo tranquillo e lontano dal percorso del robot, offre inoltre un rifugio sicuro per dormire e svernare (vedi i nostri consigli per mettere in sicurezza un riparo improvvisato per un riccio). La convivenza tra un giardino curato e la fauna selvatica resta quindi possibile, a condizione di spostare gli orari della macchina.

Regole e iniziative: vietare o adattare?

Il dibattito è aperto. In Italia non esiste un divieto nazionale specifico che impedisca di usare i robot tagliaerba di notte per proteggere i ricci, né una disciplina nazionale uniforme su orari di funzionamento o sistemi di rilevamento obbligatori. Eventuali regole locali possono essere adottate da regioni e comuni, quindi conviene verificare i regolamenti del proprio territorio.

Il riccio europeo è fauna selvatica tutelata dalla legge 11 febbraio 1992, n. 157, che vieta di catturare, uccidere o detenere senza autorizzazione gli esemplari protetti. Chi trova un riccio ferito deve rivolgersi a un Centro di recupero per la fauna selvatica (CRAS), senza tenerlo in casa. Il confronto resta aperto tra chi chiede un divieto generale dei robot notturni e chi preferisce puntare sui produttori, perché migliorino il rilevamento e propongano di default una programmazione limitata al giorno.

Nell’attesa che le regole evolvano, la decisione è nelle vostre mani, ed è una questione di impostazione. Un robot che si ferma prima di sera significa un riccio che attraversa il vostro prato senza pericolo e continua a mangiare le lumache del vostro orto.

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Margot Delacroix teste et analyse les solutions pratiques qui transforment quotidiennement un logement. Passionnée par les économies d'énergie et l'optimisation de l'habitat, elle explore les alternatives simples aux équipements coûteux et décortique les innovations qui font vraiment la différence dans une maison.
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