Ogni sera, lo stesso rituale: piegarsi sotto il mobile della TV, cercare l’interruttore della multipresa, premere prima di andare a letto. Un gesto che sembra innocuo ma che, per dimenticanze ripetute, lascia la televisione, il router e il decoder consumare in standby tutta la notte. Esiste un dispositivo che fa spegnere tutto da solo, senza doverci pensare.
Si tratta di una multipresa temporizzata o di una multipresa con rilevamento del carico, talvolta in versione connessa, che interrompe automaticamente l’alimentazione di più apparecchi secondo un orario fisso o una rilevazione di standby. Concretamente, sostituisce la multipresa classica sotto il mobile TV e gestisce da sola lo spegnimento, senza intervento manuale.
Il dispositivo che spegne tutto automaticamente: multipresa temporizzata e con rilevamento del carico
Il principio è semplice. Una multipresa temporizzata meccanica o digitale si collega tra la presa a muro e la multipresa. Si regolano gli orari (ad esempio spegnimento a mezzanotte, riaccensione alle 7) e lei esegue il comando infallibilmente, a differenza della memoria umana. La multipresa con rilevamento del carico, invece, funziona diversamente: rileva quando l’apparecchio principale (spesso la TV) passa in standby e interrompe automaticamente le prese secondarie collegate, come il router o il lettore multimediale.
La multipresa connessa aggiunge un livello ulteriore: controllo da smartphone, creazione di scenari, misurazione in tempo reale del consumo elettrico di ogni presa. È adatta a chi vuole anche monitorare i propri watt consumati nel corso delle settimane, non solo interrompere la corrente.
Quanto si risparmia davvero: il calcolo dei risparmi reali
Ecco il dato che motiva veramente l’acquisto. Un insieme TV, router e decoder in standby consuma mediamente tra 8 e 15 watt in modo continuo quando nulla viene interrotto. Su una notte di 8 ore, ciò rappresenta circa 0,1 kWh. Moltiplicato per 365 notti, si arriva a circa 36 kWh annui solo per questo periodo notturno.
Con un prezzo del kWh intorno a 0,25 euro nel 2026, questo dà circa 9 euro di risparmio annuo solo per il taglio notturno. Ma il vero guadagno emerge quando si aggiungono i periodi di assenza durante il giorno (lavoro, fine settimana): lo standby nascosto di tutti gli apparecchi audiovisivi e informatici può salire a 40, addirittura 60 euro all’anno sulla bolletta elettrica, secondo il numero di dispositivi collegati.
Il calcolo in 3 minuti
Un misuratore di potenza da collegare tra la presa e il dispositivo basta per misurare il consumo reale della propria installazione. Si nota la potenza visualizzata in standby, si moltiplica per il numero di ore di inattività giornaliere, quindi per il prezzo del kWh. È l’unico modo affidabile per calcolare i risparmi specifici del proprio salotto, piuttosto che affidarsi a una media nazionale.
Gli apparecchi da collegare a questo dispositivo (e quelli da evitare assolutamente)
Apparecchi prioritari: TV, router, computer e audiovisivo
La televisione, il decoder e il router formano il trio più goloso di standby nascosto sotto un mobile TV. Loro tre da soli giustificano già l’acquisto di una multipresa temporizzata. Si può aggiungere senza rischi un computer fisso non acceso la notte, una soundbar, un lettore Blu-ray, una console di gioco, oppure i caricabatterie di telefono e tablet rimasti allacciati permanentemente senza ricaricare nulla.
Tutto il materiale audiovisivo secondario (amplificatore, altoparlanti intelligenti, decoder satellitare) ha tutto da guadagnare dallo spegnimento notturno: questi apparecchi non hanno alcuna utilità a restare sotto tensione per otto ore.
Apparecchi da non spegnere mai per evitare danni
Alcuni equipaggiamenti non devono mai passare per uno spegnimento automatico. Il frigorifero e il congelatore innanzi tutto, ovviamente, ma anche qualsiasi dispositivo che abbia bisogno di un ciclo di aggiornamento o salvataggio in corso (NAS, disco rigido esterno in scrittura). Il router può porre dubbi: alcuni fornitori consigliano di lasciarlo acceso per gli aggiornamenti notturni del firmware, da verificare in base al modello.
Evitare anche di interrompere bruscamente un registratore durante una registrazione programmata, o un caricabatterie esterno in fase di carica lenta, che potrebbe interrompere il ciclo e usurare prematuramente la batteria.
Quale soluzione scegliere: temporizzata meccanica, connessa o semplice interruttore
| Dispositivo | Prezzo medio | Punti di forza |
|---|---|---|
| Multipresa temporizzata meccanica | 8-15 € | Semplice, senza batterie, orari fissi soltanto |
| Multipresa con rilevamento del carico | 15-30 € | Rilevamento automatico, nessuna programmazione oraria |
| Multipresa connessa | 25-50 € | Controllo da smartphone, monitoraggio consumi, scenari |
| Presa con interruttore semplice | 5-10 € | La più economica, ma spegnimento sempre manuale |
La multipresa temporizzata meccanica va bene per chi mantiene orari fissi e non vuole complicarsi con un’app. La multipresa con rilevamento del carico attrae chi accende e spegne la TV a ore variabili: reagisce all’uso, non all’orologio. La versione connessa rimane la più completa ma richiede un router wifi stabile e una minima dimestichezza con un’applicazione mobile. Quanto alla presa con interruttore classico, rimane utile ma non risolve affatto il problema iniziale: bisogna sempre ricordarsi di premere ogni sera.
Installazione e utilizzo: il metodo in 3 passaggi
L’installazione non richiede alcuna competenza di impianto elettrico. Basta collegare il dispositivo tra la presa a muro e la multipresa esistente, senza toccare il cablaggio del mobile TV.
- Staccare la multipresa attuale, collegare il temporizzatore o la multipresa con rilevamento del carico alla presa a muro, quindi ricollegare la multipresa sopra.
- Regolare gli orari desiderati (multipresa temporizzata meccanica) o lasciare che il sistema rilevi lo standby della TV (multipresa con rilevamento del carico), oppure configurare l’app (versione connessa).
- Testare una prima notte verificando che gli apparecchi sensibili (router, frigorifero se nelle vicinanze) non siano interessati dallo spegnimento.
Una volta regolato, il dispositivo funziona da solo. Non c’è più bisogno di ricordarsi di nulla: lo spegnimento e la riaccensione avvengono automaticamente, senza mai dovere toccare la multipresa sotto il mobile TV.
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