Passi davanti all’orto di prima mattina e vedi un’ape sparire dentro un grande fiore giallo di zucchina. Non scacciarla, mi raccomando. Quel piccolo insetto sta facendo ciò che tu non potresti fare al posto suo: produrre le zucchine di domani.
Che cosa fanno le api sui fiori di zucchina?
Assicurano l’impollinazione. Un’ape entra nel fiore per bere il nettare e raccogliere il polline, un’attività che si chiama bottinatura. Strofinandosi sugli stami, si ricopre di granuli di polline, che poi deposita sul fiore successivo proseguendo il suo giro.
Questo trasferimento è indispensabile per la zucchina. Il suo polline è pesante e appiccicoso, quindi il vento quasi non lo sposta. Senza un insetto che lo trasporti, la fecondazione non avviene, oppure avviene molto male.
Fiori maschili e fiori femminili: il ruolo di ciascuno
Una pianta di zucchina porta due tipi di fiori ben distinti, sullo stesso piede. I fiori maschili compaiono per primi e producono il polline. I fiori femminili arrivano un po’ più tardi, con un pistillo pronto a riceverlo. Perché il frutto si formi, il polline di un fiore maschile deve atterrare sul pistillo di un fiore femminile.
| Riferimento | Fiore maschile | Fiore femminile |
|---|---|---|
| Peduncolo | Lungo e sottile | Corto e spesso |
| Alla base | Nulla di particolare | Un mini-frutto rigonfio |
| Al centro | Stame coperto di polline | Pistillo a più lobi |
Perché il loro lavoro è essenziale: impollinazione, frutti e raccolti
Quando il fiore femminile riceve abbastanza polline, il piccolo rigonfiamento alla base cresce e diventa una zucchina. Senza questa fecondazione, ingiallisce, si affloscia e finisce per marcire. Le api decidono quindi direttamente la resa del tuo orto.
La finestra è breve. Un fiore di zucchina si apre per un solo giorno, di solito al mattino, e si richiude prima della fine della mattinata. Gli impollinatori hanno poche ore per fare il lavoro, ed è per questo che conviene averne molti nei dintorni.
La loro utilità va ben oltre le zucchine. Gran parte delle piante da fiore, degli alberi da frutto e delle colture che nutrono l’uomo dipende dagli insetti impollinatori. Ogni ape che visita i tuoi fiori contribuisce anche alla biodiversità di tutto il quartiere.
Api domestiche, api selvatiche e bombi: chi viene a bottinare?
Quando si dice «ape», si pensa all’ape domestica, quella degli alveari, che produce il miele. È presente anche nell’orto, ma non è sola. Centinaia di specie di api selvatiche vivono in Italia, la maggior parte solitarie (puoi scoprire perché non tutte le api selvatiche vivono in alveare e come aiutarle), e anche loro visitano i tuoi fiori.
I bombi sono alleati preziosi. Più grossi e più pelosi, trasportano molto polline ed escono anche con il fresco o con il cielo coperto. Anche i sirfidi, quelle mosche a strisce che assomigliano a piccole vespe, partecipano all’impollinazione, anche se sono meno efficaci. Se vedi un insetto a strisce in un fiore di zucchina, non è necessariamente un’ape, ma è quasi sempre un buon segno.
Che fare se le zucchine non vengono impollinate?
Le piccole zucchine che ingialliscono e marciscono alla base sono il segno classico di una scarsa impollinazione. Succede dopo un periodo di pioggia, con il freddo, o in un giardino dove gli insetti sono rari. Buona notizia: puoi sostituirti a loro con un gesto semplicissimo.
- Al mattino individua un fiore maschile aperto e un fiore femminile (quello con il mini-frutto).
- Stacca il fiore maschile e togli delicatamente i petali per liberare lo stame.
- Strofina lo stame sul pistillo del fiore femminile, oppure trasferisci il polline con un pennellino.
- Ripeti con più fiori per aumentare le probabilità di successo.
Prima di mezzogiorno, altrimenti è tardi
I fiori si chiudono nel corso della mattinata e non si riaprono. Se vuoi praticare l’impollinazione manuale, fallo presto, appena i fiori si aprono. Lavorerai così con polline fresco e con un pistillo ricettivo.
Le minacce che pesano sugli impollinatori
Le api non stanno bene, e non è solo un’impressione. Il declino delle api dipende da più cause che si sommano. I pesticidi (in particolare alcuni insetticidi) le intossicano o ne alterano l’orientamento. La scomparsa di siepi, prati fioriti e incolti toglie loro, al tempo stesso, cibo e rifugi.
A questo si aggiungono parassiti come la varroa, che indebolisce le colonie di api domestiche, e predatori come il calabrone asiatico, che caccia vicino agli alveari. Infine, il cambiamento climatico anticipa o sposta le fioriture e scombussola i cicli: gli insetti a volte escono quando non ci sono ancora fiori, o non ce ne sono più.
Come aiutare le api nell’orto
Non serve un grande giardino per fare la differenza. Bastano pochi gesti, che giovano direttamente alle tue colture.
- Semina piante mellifere accanto alle zucchine, come nasturzio, facelia, calendula, lavanda o cosmea, ma pensa soprattutto a piantare la borragine nell’orto per attirare le api, che fiorisce a lungo e attira le bottinatrici.
- Evita i pesticidi, anche quelli detti «naturali» applicati in piena fioritura. Se un trattamento è davvero necessario, fallo la sera, quando gli insetti non volano più.
- Installa un hotel per insetti oppure lascia un angolo di steli cavi, legno morto e terra nuda dove le api solitarie possano nidificare.
- Metti una vaschetta d’acqua con dei sassi per dissetare le api senza che annéghino.
La prossima volta che incontrerai un’ape in un fiore di zucchina, guardala lavorare per qualche secondo. Sta riempiendo il tuo cesto, e per tornare domani ha bisogno di un orto accogliente.





