Le prime mattine fredde arrivano e la mano corre al termostato. Prima di premere il pulsante, conviene sapere cosa dice la legge e cosa fare per non pagare l’accensione più cara del necessario.
Zona E: il riscaldamento si può accendere dal 15 ottobre?
Sì. Se la vostra città si trova in zona climatica E, la caldaia può restare in funzione dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di 14 ore giornaliere. Le regole arrivano dal DPR 74/2013, che divide l’Italia in sei fasce in base ai gradi giorno, cioè a quanto un territorio ha bisogno di scaldarsi nel corso dell’anno.
Nella zona E rientrano gran parte delle città del Nord e dell’entroterra: Milano, Torino, Bologna, Verona, Padova, Brescia, Bergamo, Parma e molte altre. Se avete dubbi sulla vostra commune, il comune di residenza o il libretto di impianto riportano la fascia di appartenenza.
Le 14 ore non devono essere continue. Le scegliete voi, di solito tra le 5 e le 23, e il termostato deve fermarsi al raggiungimento della temperatura ambiente. In casa il limite è di 20 gradi, con una tolleranza di 2 gradi.
Calendario, ore consentite e deroghe per zona
Vedere le sei zone insieme aiuta a capire perché in una città si accende prima che in un’altra. Ecco il quadro previsto dal decreto.
| Zona | Periodo di accensione | Ore al giorno |
|---|---|---|
| A | 1 dicembre – 15 marzo | 6 |
| B | 1 dicembre – 31 marzo | 8 |
| C | 15 novembre – 31 marzo | 10 |
| D | 1 novembre – 15 aprile | 12 |
| E | 15 ottobre – 15 aprile | 14 |
| F | Nessuna limitazione | Nessun limite |
Fuori da queste date l’accensione resta possibile, ma solo per una parte della giornata e quando le condizioni climatiche la giustificano. Anche le zone montane possono avere esigenze diverse, e la zona F, la più fredda, non ha vincoli di calendario.
Ordinanza del sindaco: la regola che può cambiare le vostre ore
Il calendario nazionale è un quadro di base. Con una ordinanza sindacale il comune può anticipare, posticipare o accorciare gli orari, e alcune città, Milano compresa, hanno adottato o valutato riduzioni in momenti di tensione sui prezzi. Prima di impostare il termostato, cercate l’ordinanza in vigore sul sito del vostro comune.
Contrololli da fare prima di accendere la caldaia

L’accensione è il momento in cui emergono i difetti dell’impianto. Dedicare una mezz’ora ai controlli a freddo evita sprechi e guasti nel pieno dell’inverno.
Libretto di impianto e manutenzione della caldaia
Il libretto di impianto è il documento che registra interventi e controlli. Verificate quando è stata fatta l’ultima manutenzione della caldaia e se la scadenza prevista dal costruttore o dal manutentore è passata. Se sì, chiamate un tecnico prima delle giornate più fredde, perché dopo i tempi di attesa si allungano. Una caldaia pulita e ben regolata consuma meno, e il controllo dei fumi è anche una questione di sicurezza.
Pressione, termosifoni e spurgo dei radiatori
Guardate il manometro della caldaia: a impianto freddo la pressione dovrebbe stare in genere tra 1 e 1,5 bar, ma fate riferimento al libretto. Se è troppo bassa, l’acqua circola male. Poi accendete l’impianto e controllate che i termosifoni si scaldino in modo uniforme.
Se la parte alta resta fredda, c’è aria nel circuito. Lo spurgo dei radiatori si fa con la valvolina in alto, tenendo uno straccio o un recipiente sotto, finché esce acqua e non più aria. Dopo lo spurgo ricontrollate la pressione della caldaia ed eventualmente ripristinatela.
Ambienti e ostacoli
Liberate i termosifoni da mobili, tende lunghe e coperture, che trattengono il calore. Se avete una canna fumaria o un camino collegato, assicuratevi che i condotti siano liberi, e verificate che il rilevatore di monossido di carbonio funzioni, se presente.
Come regolare l’impianto per non far salire la bolletta
I consumi dipendono dalle abitudini più che dal calendario. Il primo parametro è la temperatura ambiente di 19 gradi, indicata anche da ENEA come buon equilibrio tra comfort e risparmio. Ogni grado in meno può ridurre i consumi in modo sensibile, nell’ordine di diversi punti percentuali.
Il termostato programmabile permette di scaldare solo quando serve: più bassa la temperatura di notte e nelle ore in cui la casa è vuota, più alta al mattino e alla sera. Evitate di spegnere del tutto per poi riscaldare in fretta, perché riportare a regime una casa gelida costa di più di mantenerla tiepida.
Le valvole termostatiche sui radiatori aiutano a dosare il calore stanza per stanza. In camera da letto e negli ambienti poco usati bastano valori più bassi, mentre in soggiorno e in bagno si può stare un po’ più alti. Anche piccole abitudini contano: chiudere le persiane la sera, arieggiare cinque minuti a finestre spalancate invece di tenerle socchiuse a lungo, e controllare le guarnizioni di porte e infissi.
Bolletta gas: cosa può costare il riscaldamento questo inverno
Sul prezzo del gas metano pesano mercato, offerta scelta e consumi effettivi, quindi nessuno può promettere cifre uguali per tutti. Il costo finale dipende dalla superficie della casa, dall’isolamento, dalla zona climatica e dal tipo di contratto, a prezzo fisso o variabile.
Il consiglio pratico è controllare la vostra offerta prima dell’accensione, leggere la scadenza delle condizioni economiche e monitorare i consumi con le letture periodiche. Se avete un contratto indicizzato, un aumento dei prezzi all’ingrosso si vedrà nelle prossime fatture. Con una caldaia in ordine e le regolazioni giuste, però, la parte che dipende da voi diventa molto più contenuta.
In breve: l’ordine delle cose da fare

- Verificare la vostra zona e l’ordinanza del comune.
- Controllare libretto di impianto e data dell’ultima manutenzione.
- Leggere la pressione della caldaia e spurgare i termosifoni.
- Liberare i radiatori e impostare termostato e valvole.
- Controllare il contratto del gas e tenere d’occhio i consumi.
Se in zona E siete pronti il 15 ottobre, avrete tutto il tempo di scaldare casa con calma, senza sorprese quando arriverà la prima fattura invernale.






