Una sera d’estate, guardate il cielo al crepuscolo e non passa nulla. Nessuna sagoma che zigzaga tra gli alberi, nessun battito d’ali furtivo. Questo silenzio non è casuale: una notte senza pipistrelli dice spesso qualcosa della vita che resiste (o non resiste) nel vostro giardino.
La ragione sta in una frase: i pipistrelli europei sono strettamente insettivori. Dove gli insetti abbondano, vengono a caccia. Dove scompaiono, proseguono oltre.
Un giardino ricco di insetti: la dispensa ideale dei pipistrelli
Per un pipistrello, un giardino è innanzitutto una dispensa. Dal crepuscolo gli insetti notturni escono in gran numero: zanzare, falene, piccoli coleotteri, mosche. I pipistrelli li individuano in volo, sopra le aiuole, lungo le siepi o intorno a una fonte luminosa, come spiega l’articolo su perché i pipistrelli cacciano sopra il giardino.
Il loro segreto è l’ecolocalizzazione. Emettono ultrasuoni (per lo più impercettibili al nostro orecchio) e analizzano l’eco restituito da ostacoli e prede. Il risultato: individuano un insetto di pochi millimetri nel buio più fitto e lo catturano in una frazione di secondo.
Più il giardino offre prede, meno energia il pipistrello deve spendere per nutrirsi. Un terreno vario, con fiori, zone di erba alta e alberi, produce più insetti. È dunque un territorio di caccia redditizio, che i pipistrelli tornano a visitare notte dopo notte.
Cacciatori di insetti molto efficaci: cosa mangiano e in che quantità
Prendete il pipistrello nano, la specie più comune vicino alle abitazioni. Pesa tra 4 e 8 grammi, più o meno quanto una moneta da due euro. Eppure ingoia parecchie centinaia di insetti a notte, e ancora di più quando zanzare o falene proliferano.
Il menu cambia con la stagione e con il territorio. Le specie più grandi, come il serotino comune, puntano piuttosto sui grossi coleotteri. Altre, come gli orecchioni, raccolgono le falene direttamente sul fogliame. In ogni caso sono alleati preziosi per chi coltiva l’orto o il frutteto: alcuni degli insetti che mangiano sono parassiti di ortaggi e alberi da frutto.
Zanzare: un dato da maneggiare con prudenza
Si legge a volte che un pipistrello ingoi migliaia di zanzare a notte, un numero da confrontare con l’inchiesta su la quantità reale di zanzare mangiate dagli uccelli del giardino. Le misurazioni sul campo mostrano soprattutto che la dieta è varia e che le zanzare ne costituiscono solo una parte. Meglio ricordare l’ordine di grandezza: centinaia di prede a notte, che pesano sulle popolazioni di insetti di un quartiere.
Cosa rivela la loro presenza sul vostro giardino
I chirotteri sono considerati un indicatore biologico. Perché si stabiliscano, serve una catena alimentare intera in buono stato: piante varie, insetti in numero, rifugi e corridoi per spostarsi. Se cacciano da voi, significa che questi anelli tengono ancora.
Al contrario, la loro assenza può segnalare un giardino troppo ordinato, troppo illuminato o trattato. I pesticidi colpiscono doppiamente: eliminano le prede e i residui si accumulano negli insetti che i pipistrelli finiscono per mangiare. Vedere passare un pipistrello è quindi una buona notizia per la biodiversità del vostro terreno.
Oltre al cibo: rifugio, acqua e rotte di volo
Una buona dispensa non basta. Serve anche un tetto. A seconda della specie, dormono nelle cavità di alberi vecchi, dietro una persiana, sotto una copertura, in una fessura del muro o in nidi artificiali pensati per loro. Questi rifugi cambiano spesso con le stagioni, tra riposo estivo, parti e letargo.
Conta anche l’acqua. Uno stagno o una vasca attira gli insetti con larve acquatiche, tra cui le zanzare, e funziona da punto d’acqua dove bere in volo: i pipistrelli sfiorano la superficie per dissetarsi. Più lo spazio è libero, meglio si orientano.
Infine si spostano seguendo riferimenti lineari. Siepi, margini e filari di alberi formano un corridoio ecologico che li guida da un rifugio a un territorio di caccia. Se tagliate queste linee, tagliate anche le loro rotte.
Come rendere il giardino ancora più accogliente
Buona notizia: i gesti più efficaci sono anche i meno costosi. L’idea è moltiplicare gli insetti notturni, poi lasciare ai pipistrelli di che posarsi e spostarsi. Ecco le leve più importanti:
- abbandonare i pesticidi e passare al giardinaggio biologico, compresi gli anti-zanzare spray o le trappole luminose, che distruggono anche le prede ;
- piantare aiuole fiorite e piante mellifere, con alcune specie a fioritura notturna profumata (enagra, tabacco ornamentale, caprifoglio, silene) che attirano le falene ;
- conservare gli alberi vecchi, le siepi campestri e un angolo di erba alta dove gli insetti si riproducono ;
- scavare un piccolo stagno o lasciare una vasca aperta, senza bordi ripidi ;
- installare rifugi artificiali, in altezza, al riparo dal vento e orientati verso il sole.
Non aspettatevi risultati in una settimana. Un giardino che si riequilibra ecologicamente può richiedere una o due stagioni prima che i visitatori arrivino. I nidi artificiali, dal canto loro, a volte vengono occupati tardi, o mai: il loro ruolo è soprattutto integrare i rifugi esistenti.
Le buone pratiche: specie protette e illuminazione notturna
Tutte le specie di chirotteri presenti in Italia sono protette dalla normativa. È vietato catturarle, ucciderle, disturbarle volontariamente o distruggere i loro rifugi. Se trovate una colonia nel sottotetto, non tappate nulla e non le allontanate: la LIPU o i gruppi regionali di studio sui chirotteri possono darvi consigli.
L’illuminazione notturna è l’altro punto delicato, approfondito nell’articolo su i vantaggi di un giardino senza illuminazione notturna per la fauna. Le lampade attirano gli insetti in massa, il che può sembrare favorevole. Ma alcune specie, dette lucifughe, evitano le zone illuminate, e il giardino perde così una parte delle sue visite. Secondo il Centro Regionale Chirotteri, l’illuminazione artificiale può impoverire l’entomofauna, cioè l’insieme degli insetti, e ridurre quindi le prede disponibili. Spegnete le luci di cui non avete bisogno, dirigete le altre verso il suolo e preferite tonalità calde.
Resta la paura del pipistrello tra i capelli o in casa. Grazie all’ecolocalizzazione evitano gli ostacoli, voi compresi. Non rosicchiano nulla, non costruiscono nidi e non rappresentano alcun pericolo, purché non vengano toccati a mani nude. In quel caso, meglio chiamare uno specialista.
Un giardino che ronza di giorno e brulica di piccoli insetti di notte finisce per attirare i suoi cacciatori. Conservate le siepi, riponete i pesticidi e spegnete le lampade: con un po’ di pazienza, vedrete tornare le sagome al crepuscolo.





