Un piccolo varco alla base di un cancello o di una recinzione e un giardino torna a essere frequentato dalla fauna. Il primo beneficiario è il riccio, che quel semplice foro rimette sul suo percorso notturno. Ma non è l’unico: toporagni, topi selvatici, rospi e altri piccoli abitanti del giardino possono approfittarne anch’essi.
Resta la domanda che tutti si pongono: chi passa davvero, e chi resta fuori? La risposta dipende soprattutto dalle dimensioni del varco, dalla sua posizione e da ciò che lo circonda.
Quali animali possono usare un passaggio sotto il cancello?
Con un’apertura di circa 13 cm per 13 cm, passano tutti i piccoli animali che si muovono rasente al suolo. Il riccio è il primo, ma anche i piccoli mammiferi come il toporagno, il topo selvatico o l’arvicola lo usano spesso senza che ce ne accorgiamo. Anche gli anfibi (rospo, rana, tritone) approfittano dei passaggi, soprattutto in primavera, quando raggiungono uno stagno. In Italia esistono anche specifici rospodotti, sottopassi pensati proprio per i rospi.
Anche le lucertole, gli orbettini e una moltitudine di insetti e gasteropodi (carabi, lumache, limacce) attraversano queste aperture. Al contrario, il coniglio, la lepre, la volpe o il gatto adulto restano bloccati: il passaggio è troppo stretto per loro.
| Animale | Passaggio da 13 cm | Precauzioni |
|---|---|---|
| Riccio | Sì, è lo scopo | Evitare piscina, strada, tosaerba robot ed esche antilumache |
| Toporagno, topo selvatico, arvicola | Sì | Mantenere una vegetazione bassa perché restino al riparo |
| Rospo, rana, tritone | Sì | Prevedere un fondo senza ostacoli, possibilmente umido |
| Lucertola, orbettino, insetti | Sì | Nessuna in particolare |
| Gatto adulto | In genere no | Un gattino o un gatto molto snello può infilarcisi |
| Coniglio, volpe, cane | No | Un cane di piccola taglia può tentare di sgusciare via |
Il riccio, primo beneficiario: perché questo varco cambia tutto
Il riccio è un grande camminatore. In una sola notte può percorrere centinaia di metri, a volte uno o due chilometri, alla ricerca di lombrichi, insetti e lumache. In un quartiere fatto di muri pieni, recinzioni basse e cancelli che arrivano fino a terra, gira in tondo. Ogni giardino diventa una cella chiusa.
Gli ecologi chiamano questo fenomeno frammentazione degli habitat. Quando i giardini non comunicano più tra loro, l’animale deve attraversare la strada per passare da uno spazio all’altro, con i rischi che ne derivano. Il suo declino è ben documentato, e la possibilità di circolare tra i giardini è una delle leve che le associazioni naturalistiche incoraggiano (vedi perché i ricci devono poter circolare tra i giardini).
Praticando aperture nelle recinzioni di più giardini vicini, si disegna poco a poco una sorta di «autostrada per ricci». A scala di quartiere, questo forma un vero corridoio ecologico, una versione in miniatura degli ecodotti che si costruiscono sopra o sotto le strade per la fauna più grande.
Quale dimensione e quale posizione per il passaggio?
Il riferimento più citato è un’apertura di 13 cm di larghezza per 13 cm di altezza, situata in basso, a filo del suolo. Non si tratta di una norma, ma di una misura indicativa diffusa nelle buone pratiche: è abbastanza grande per un riccio adulto, e troppo stretta per la maggior parte dei gatti e dei cani di taglia media. Il varco deve restare a livello del terreno: un gradino, anche di pochi centimetri, può scoraggiare un animale giovane.
Sotto un cancello si presentano due casi. Se la parte bassa lascia già uno spazio, a volte basta liberarlo e rimuovere ciò che ostruisce il passaggio (terra compattata, asse, lastra di fondo). Se il cancello arriva fino a terra, conviene aprire la rete o lo zoccolo vicino piuttosto che modificare il manufatto stesso. Un tubo quadrato in PVC o un telaio in legno permettono di avere bordi lisci, che non feriscono l’animale.
Il passaggio ideale, in tre criteri
- un’apertura di circa 13 cm per 13 cm, senza bordo né gradino all’ingresso;
- da entrambi i lati, un terreno libero per almeno qualche decina di centimetri;
- bordi lisci, senza filo di ferro né scheggiature metalliche, per evitare ferite.
Sistemare i dintorni per un passaggio sicuro e utilizzato
Un foro alla base di una recinzione non basta se, dall’altra parte, c’è un prato rasato ed esposto. Gli animali di piccola taglia cercano riparo: una siepe folta, un cumulo di foglie o di rami, un margine un po’ selvatico offrono la discrezione di cui hanno bisogno. Il passaggio guadagna molto in efficacia se sbocca direttamente su questo tipo di vegetazione, un principio vicino a quello sviluppato nella nostra guida sul posizionamento ideale di un rifugio per ricci.
Un angolo di giardino lasciato tranquillo fa il resto. Una catasta di legna, qualche foglia morta, una zona di erba alta servono da rifugio e da dispensa: gli insetti vi prosperano e con loro tutta la catena alimentare. È il miglior argomento per la biodiversità: collegando un giardino ai vicini si amplia il territorio di ogni specie senza costruire nulla.
13 cm: troppo piccolo per il gatto, giusto per il riccio
Questa dimensione ha un doppio vantaggio. Apre la strada ai piccoli animali senza trasformare il giardino in un passaggio per i gatti del quartiere o per i cani in passeggiata. Ma non contate su di essa per tenere lontano un gattino.
Limiti e precauzioni da conoscere
Un passaggio vale solo per ciò che si trova dall’altra parte. Se la recinzione dà su una strada trafficata, meglio rinunciare: il riccio potrebbe essere investito in pochi minuti. Stessa prudenza per una piscina senza rampa di uscita, una vasca con bordi ripidi o un giardino in cui si usano prodotti contro le lumache, molto tossici per la fauna.
Pensate anche alla vostra attrezzatura. Un tosaerba robot che gira di notte è un pericolo reale per un animale che, invece di fuggire, si rannicchia a palla. Conviene fermarlo al crepuscolo o programmarlo di giorno.
Sul piano delle regole, un cancello o una recinzione di confine riguardano spesso il vicinato. Se il muro o la rete sono in comune, parlatene con i vicini prima di praticare l’apertura: l’idea ha ancora più senso se vi si associano. In Italia, inoltre, il regolamento di condominio e il regolamento edilizio del Comune possono disciplinare l’aspetto e le modifiche delle recinzioni: conviene verificarli prima dei lavori.
Infine, mantenete un’aspettativa realistica, come spiegato nel nostro articolo sul perché i ricci a volte evitano giardini accoglienti. Nessun animale si insedia dall’oggi al domani, e il passaggio può restare vuoto per settimane se non c’è nulla che attiri dall’altra parte. Una siepe, un po’ di disordine e vicini coinvolti danno invece buone possibilità di veder comparire, una notte, un piccolo visitatore coperto di aculei.





