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Il merlo fruga tra le foglie morte: cosa cerca davvero?

Merle noir penche sur un tapis de brindilles brunes

Probabilmente l’avete notato: un merlo che scalza le foglie morte a colpi di becco, si ferma, inclina la testa e riparte (un comportamento approfondito nel nostro articolo su perché il merlo rovescia le foglie morte). Non è un gioco. Sta cercando da mangiare, e il suo menu si nasconde sotto la lettiera: lombrichi, larve, insetti, cloporti, lumache, ragni e millepiedi.

Ecco cosa succede davvero sotto questo tappeto di foglie, come fa l’uccello a scovare le prede e cosa potete fare in giardino perché continui a venire.

Perché il merlo fruga tra le foglie morte?

Il merlo (Turdus merula) è un uccello onnivoro che si nutre soprattutto a terra. Sotto le foglie morte il terreno resta fresco e umido, anche quando il resto del giardino si secca o gela in superficie. È proprio l’ambiente preferito dai piccoli invertebrati, e quindi la dispensa migliore per l’uccello.

La lettiera svolge anche la funzione di riparo per queste prede. Le foglie le proteggono dal freddo, dal vento e dagli sguardi. Il merlo ha capito che un mucchio di foglie è una riserva di cibo concentrata, molto più ricca di un prato rasato.

Questo comportamento è particolarmente visibile in autunno e in inverno. Quando le bacche diventano rare e il terreno si indurisce, frugare la lettiera diventa uno dei modi più sicuri per trovare proteine. In primavera serve anche a nutrire i piccoli nel nido. In Italia la LIPU considera il merlo una specie molto diffusa e abbondante, nidificante e svernante.

Gli animaletti che il merlo cerca sotto le foglie

Lombrichi, larve e insetti

Il lombrico resta la preda preferita del merlo. Quando il terreno è umido, i vermi risalgono vicino alla superficie e l’uccello li individua senza difficoltà. Ne può inghiottire più di uno di seguito, oppure raccoglierne qualcuno nel becco per portarlo al nido.

Seguono le larve: larve di maggiolino (i cosiddetti « bianconi »), larve di tipula, bruchi e piccole larve di coleotteri. Queste prede grasse e nutrienti sono molto ricercate. Gli insetti adulti, come i carabidi, le formiche o le forbicine, completano il menu appena passano a portata di becco.

Lumache, cloporti, ragni e millepiedi

La lettiera ospita una fauna discreta. I cloporti (detti anche porcellini di terra), che amano le foglie in decomposizione, finiscono regolarmente nel menu. Lo stesso vale per i ragni cacciatori del suolo e per i millepiedi, come i millepiedi veri e propri e le scolopendre di piccole dimensioni.

Il merlo mangia anche lumache e, occasionalmente, limacce. Per i gusci li batte contro una pietra o una lastra finché si rompono. Se trovate un piccolo cumulo di frammenti di conchiglia ai piedi di un muretto, probabilmente avete scoperto la sua « incudine ».

Preda Dove la trova? Periodo preferito
Lombrichi Terreno umido, bordo della lettiera Tutto l’anno, soprattutto dopo la pioggia
Larve e bruchi Prato, terra soffice, foglie Primavera e autunno
Cloporti, millepiedi Sotto foglie e legno morto Autunno e inverno
Lumache, limacce Piede di siepe, muretti, aiuole Tempo mite e umido

Come caccia il merlo a terra?

Il gesto è molto riconoscibile. Il merlo avanza a piccoli balzi, si immobilizza, poi dà un colpo laterale di becco per scostare le foglie. A volte ripassa più volte nello stesso punto, come se rivoltasse una coperta.

Tra un colpo e l’altro si ferma e inclina la testa. Ascolta e osserva: il minimo movimento nella terra o sotto una foglia può tradire un verme o un insetto. Individuata la preda, vi pianta il becco, tira, e la inghiotte oppure la tiene in serbo.

Noterete anche che il maschio, nero con il becco arancione, e la femmina bruna adottano lo stesso comportamento. Ciascuno difende il proprio territorio, e la zona di foglie morte di un giardino diventa presto un terreno di caccia abituale. Da qui l’impressione che « sia sempre lo stesso merlo »: spesso è vero, perché l’uccello resta fedele a un luogo dove trova da mangiare.

Idea sbagliata: « il merlo rovina il mio giardino »

Quando rovescia le foglie, sposta soprattutto materia morta. Nel frattempo, però, ingoia larve e limacce che, altrimenti, attaccherebbero le piante. Un merlo che rovista sotto una siepe rende in genere più servizi di quanti danni provochi.

Il merlo integra la dieta con frutta e bacche?

Sì, ed è ciò che ne fa un vero onnivoro. Alla fine dell’estate e in autunno si rivolge volentieri a bacche e frutti: sambuco, biancospino, edera, cotoneaster, ma anche mele cadute, ciliegie o uva. Gli zuccheri di questi frutti gli forniscono l’energia necessaria prima dell’inverno. Nella dieta autunnale rientrano anche olive e altri frutti selvatici.

La dieta cambia quindi con le stagioni. In primavera e in estate prevalgono le prede animali, perché la riproduzione richiede molte proteine. In autunno e in inverno i frutti prendono il sopravvento, senza che il merlo abbandoni la lettiera quando il terreno resta soffice.

Lasciare foglie morte per aiutare il merlo in giardino

Il gesto più utile non costa nulla: conservare un angolo di foglie morte. Un piccolo mucchio sotto una siepe, ai piedi di un arbusto o dietro un’aiuola basta. Attira cloporti, insetti e lombrichi, e offre al merlo una dispensa pronta, soprattutto in inverno.

Alcune abitudini, come scegliere gli arbusti da non potare in autunno per gli uccelli, aiutano inoltre l’uccello a stabilirsi stabilmente:

  • limitare o eliminare i pesticidi e i prodotti antilumache, che avvelenano le prede e gli uccelli;
  • piantare una siepe varia, con arbusti a bacche, per offrire insieme riparo, possibile nido e cibo;
  • lasciare un punto d’acqua poco profondo, utile per bere e fare il bagno;
  • evitare di tosare il prato rasente ovunque e di rastrellare ogni foglia fino all’ultima.

Non serve trasformare il giardino in un sottobosco: basta ispirarsi al metodo per attirare le cinciarelle con un angolo selvatico. Un compromesso basta: un prato curato per voi, qualche zona di lettiera per lui. Questa varietà giova a tutta la biodiversità del giardino, dai ricci alle cinciarelle, fino alle coccinelle.

La prossima volta che vedrete un merlo frugare tra le foglie morte, saprete cosa fa: caccia. Lombrichi, larve, cloporti, lumache, ragni, sceglie tra ciò che trova nella lettiera. Lasciandogli il suo angolo di foglie, conservate un alleato prezioso e uno spettacolo di prim’ordine dalla finestra.

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Margot Delacroix teste et analyse les solutions pratiques qui transforment quotidiennement un logement. Passionnée par les économies d'énergie et l'optimisation de l'habitat, elle explore les alternatives simples aux équipements coûteux et décortique les innovations qui font vraiment la différence dans une maison.
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