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Termosifoni freddi in alto e caldi in basso: lo sfiato che ti fa risparmiare gas questo inverno

Uomo in ginocchio spurga aria da termosifone con chiave

Tocchi il termosifone e senti il calore solo nella parte bassa, mentre in alto il metallo è freddo. Intanto la caldaia lavora, il gas scorre e la stanza non si scalda come dovrebbe. Succede ogni autunno, proprio quando si riaccende l’impianto, e di solito si risolve in dieci minuti con un gesto semplice: lo sfiato.

Termosifone freddo in alto e caldo in basso: è quasi sempre aria intrappolata

Durante i mesi di spegnimento l’acqua dell’impianto si muove poco e l’aria si accumula nella parte alta dei radiatori. Quella sacca impedisce all’acqua calda di riempire tutto l’elemento, così la zona superiore resta fredda. Il risultato è un calorifero che rende meno e costringe la caldaia a lavorare di più per raggiungere la temperatura impostata.

Un test rapido? Passa la mano lungo il termosifone a impianto acceso: se il freddo è netto in alto e il calore sale dal basso, l’aria intrappolata è la prima sospettata. Un gorgoglio o un leggero rumore d’acqua che scorre confermano il sospetto.

Come sfiatare il termosifone passo dopo passo

Serve pochissimo: un cacciavite o la chiave di sfiato (si trova in ferramenta), uno straccio e un piccolo recipiente. Lavora sempre a caldaia in funzione ma con il radiatore tiepido, non bollente, per evitare spruzzi sgradevoli.

  1. Accendi il riscaldamento e aspetta che i termosifoni si scaldino, poi spegni la caldaia o il circolatore se riesci a farlo, così l’acqua smette di muoversi.
  2. Individua la valvola di sfiato, di solito sul lato alto del radiatore, e metti il recipiente con lo straccio sotto.
  3. Apri la valvola con piccoli giri, in senso antiorario. Sentirai un sibilo: è l’aria che esce.
  4. Appena esce un getto d’acqua continuo, richiudi la valvola. Se l’acqua arriva subito, l’operazione è finita.
  5. Passa al radiatore successivo, partendo dai piani più bassi e salendo verso quelli alti.
  6. Riaccendi l’impianto e controlla il manometro della caldaia.

Dopo lo sfiato, guarda il manometro

Ogni sfiato fa uscire un po’ d’acqua e la pressione della caldaia può scendere. Riportala al valore indicato dal costruttore, di solito riportato sul libretto o sul quadrante, aprendo con cautela il rubinetto di carico. Se la pressione cala di nuovo nei giorni seguenti, c’è qualcosa da far controllare.

Se dopo l’operazione il termosifone è caldo in modo uniforme, hai già recuperato rendimento. Se l’aria continua a uscire a ogni sfiato, o il freddo ritorna dopo pochi giorni, vale la pena indagare più a fondo.

Quando lo sfiato non basta: valvole, pressione e impianto

Radiatore freddo in basso e testina termostatica smontata

Non sempre l’aria è la sola responsabile. Una valvola termostatica bloccata, magari rimasta chiusa per mesi, può impedire il passaggio dell’acqua: in quel caso il radiatore resta freddo quasi dappertutto, non solo in alto. Spesso basta smontare la testina e muovere delicatamente il perno, ma se non cede è meglio chiamare un tecnico.

Anche il detentore, il rubinetto sul lato opposto, può essere chiuso o regolato male. Un altro indizio è la differenza tra termosifoni vicini e lontani dalla caldaia: se gli ultimi della fila restano freddi, l’impianto potrebbe avere bisogno di essere bilanciato, cioè di una regolazione che distribuisca meglio l’acqua.

Se invece il radiatore è freddo in basso e caldo in alto, il sospetto cambia: spesso si tratta di fanghi e depositi accumulati sul fondo. Qui serve un lavaggio dell’impianto, che richiede un idraulico. Il costo cambia molto da una casa all’altra e dal numero di radiatori, quindi conviene chiedere più preventivi.

Quanto si risparmia davvero sul gas: termostato, valvole e tempi di accensione

Un radiatore che scalda tutta la sua superficie cede calore in modo più efficiente: la caldaia si spegne prima e il gas non viene sprecato. Lo sfiato è solo il primo tassello, perché la bolletta dipende anche da come gestisci l’impianto. In media gli italiani spenderanno 1.024 euro di gas per scaldare casa, e le tariffe alte del mercato libero pesano parecchio.

Secondo le stime di Facile.it, abbassare la temperatura anche di un solo grado vale quasi 100 euro in bolletta. Accendere il riscaldamento un’ora in meno al giorno porta circa 35 euro di risparmio all’anno. Sono valori indicativi, che cambiano con la casa, il clima e i consumi, ma danno un ordine di grandezza.

Azione Risparmio stimato
Abbassare il riscaldamento di 1 grado quasi 100 euro
Un’ora in meno di accensione al giorno circa 35 euro all’anno
Scegliere la tariffa gas più conveniente fino a 310 euro (differenza fino al 34% tra offerte)
Buona controsoffittatura fino al 20% dei consumi

Le valvole termostatiche aiutano a non scaldare stanze vuote, mentre un termostato intelligente, controllabile anche da telefono, o una centralina automatica permettono di programmare la temperatura senza esagerare. Qualche abitudine in più fa la differenza: niente ricambi d’aria prolungati a impianto acceso, nessun mobile davanti ai radiatori e tapparelle abbassate la sera per limitare la dispersione di calore.

Prima dell’accensione, poi, pensa alla caldaia. Una revisione annuale prepara la stagione fredda, e il controllo obbligatorio dei fumi segue una cadenza che dipende dal modello. Una caldaia che non funziona bene è un rischio per la sicurezza e porta a spendere di più.

Date, orari e sanzioni: cosa dice la stagione termica 2025-2026

Termosifone in ghisa sotto finestra con tenda beige

Lo sfiato conviene farlo prima che il freddo arrivi davvero, ma la data di accensione dipende dalla tua zona. La stagione termica 2025-2026 è regolata dal DPR 74/2013, che divide l’Italia in 6 zone climatiche. Nella zona F, la più fredda, non ci sono limiti. Nella zona E, che comprende città come Torino e Milano, i caloriferi possono restare accesi dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di 14 ore al giorno. Per i dettagli, consulta accensione dei riscaldamenti in zona E.

Contano anche le ordinanze dei sindaci, che possono anticipare o posticipare l’accensione in base al clima locale. Chi non rispetta le regole rischia multe tra 500 e 3.000 euro, senza contare le eventuali sanzioni dei regolamenti comunali. Prima di accendere, verifica quindi il calendario del tuo comune.

Se vuoi cambiare fornitore di gas prima dell’inverno, tieni presente i tempi: per attivare un nuovo contratto servono tra 15 e 60 giorni, e il passaggio è gratuito e non comporta interruzioni di fornitura. Sfiatare i radiatori e confrontare le offerte nello stesso weekend è un buon modo per partire con il piede giusto.

Jeremy Boussakala est rédacteur pour Une ville pour tous, un média consacré à la maison, au jardin, au bricolage et à l'immobilier. Il s'intéresse aux questions concrètes que se posent les particuliers pour entretenir leur logement, réussir leurs aménagements et mieux comprendre leur cadre de vie. Son approche éditoriale privilégie les explications accessibles, les informations vérifiables et les conseils pratiques adaptés aux situations du quotidien.

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