Sono le 22:00, la strada è tranquilla, eppure da un tetto o da un albero esce una frase flautata. Vi chiedete se l’uccello sia disturbato, malato o semplicemente insonne. Rassicuratevi: nella grande maggioranza dei casi si tratta di un merlo comune nel pieno della stagione degli amori, ingannato dalla luce artificiale del vostro quartiere.
Risposta rapida: lampione + primavera = serata prolungata
Il merlo regola il proprio canto sulla luce. In città, l’illuminazione pubblica e le finestre accese ritardano per lui il calare della notte. A questo si aggiunge il periodo di riproduzione, quando il maschio deve difendere il proprio territorio e conquistare una femmina: il risultato è un concerto che si protrae fino a sera, a volte fino a notte fonda.
Un merlo che canta a tarda sera: normale o preoccupante?
È normale. Il merlo comune (Turdus merula) è un passeriforme che canta naturalmente in due momenti forti della giornata: all’alba, con un picco poco prima del sorgere del sole, e al crepuscolo, per il celebre canto serale. Quest’ultimo concerto può essere molto lungo, soprattutto con il bel tempo.
Un canto che si prolunga fino alle 22 o alle 23 rientra quindi nell’ordine naturale delle cose in ambiente urbano. Non segnala né malattia né disagio. L’uccello semplicemente non segue lo stesso ritmo di sonno che in campagna.
Il canto del merlo: un ritmo regolato dalla luce
Il merlo non ha una sveglia. Il suo orologio interno, ciò che gli scienziati chiamano ritmo circadiano, è regolato dalla luce del giorno. Quando la luminosità aumenta, l’uccello si attiva. Quando cala, canta un’ultima volta, poi raggiunge il dormitorio o il posatoio per la notte.
Anche la durata del giorno conta. Con l’allungarsi delle giornate in primavera (il fotoperiodo), gli ormoni del maschio si attivano e lo spingono a cantare di più. Il merlo comincia spesso a farsi sentire già dalla fine dell’inverno, per poi cantare intensamente fino all’inizio dell’estate.
Le vere ragioni di un canto tardivo o notturno
Inquinamento luminoso e rumore urbano
È la causa numero uno in città. Un lampione o l’illuminazione pubblica che resta accesa tutta la notte confonde il segnale naturale del crepuscolo. Per il merlo la serata non finisce mai, e può cantare molto dopo il tramonto, a volte proprio vicino a una fonte di luce.
Anche il rumore urbano ha un ruolo. Traffico, condizionatori, vicini: per farsi sentire, i maschi cittadini cantano più forte, con toni più acuti e talvolta in orari più tranquilli, quando il loro messaggio arriva meglio. Il canto notturno diventa allora un modo per guadagnare spazio nel frastuono.
Stagione degli amori e difesa del territorio
Il canto del merlo serve a due cose: segnare il territorio di fronte agli altri maschi e conquistare una femmina, un comportamento che illustra bene perché alcuni uccelli difendono con aggressività il proprio territorio in primavera. In primavera la pressione è massima. Un maschio che non ha ancora trovato una compagna, o che è appena arrivato in una zona già occupata, canta più a lungo e più tardi degli altri.
Un merlo single può così diventare il cantante fisso del vostro giardino per diverse settimane. Una volta formata la coppia e occupato il nido, il canto di solito si calma. La femmina, invece, canta raramente e in modo più discreto, il che spiega perché il solista sia quasi sempre un maschio.
Un ultimo dettaglio può trarre in inganno: al tramonto il merlo emette anche richiami d’allarme secchi e ripetuti, quando nei paraggi si aggira un gatto o una civetta. Questo « tchik-tchik » nervoso non è un canto, ma può tenervi sveglio con la stessa efficacia.
Merlo, pettirosso, usignolo: riconoscere l’uccello che canta di notte
Non tutto ciò che canta di notte è un merlo. Tre specie vengono spesso confuse, e basta osservare lo stile del canto, il luogo e la stagione per distinguerle.
| Uccello | Tipo di canto | Luogo | Stagione |
|---|---|---|---|
| Merlo | Frasi lente, flautate e gravi, con pause | Tetto, antenna, cima di un albero, spesso vicino a un lampione | Dalla fine dell’inverno all’inizio dell’estate |
| Pettirosso | Note sottili, cristalline, un po’ malinconiche | Siepi, giardini, margini delle zone illuminate | Quasi tutto l’anno, anche in inverno |
| Usignolo | Potente, variato, con fischi e « crescendo » vibranti | Cespugli fitti, margini dei boschi, raramente nel pieno centro città | Da aprile a giugno |
Il pettirosso è il grande rivale del merlo per il canto notturno urbano, perché anche lui è attratto dalla luce artificiale. L’usignolo, invece, è un vero cantore notturno, ma preferisce le zone selvatiche e in città resta raro. Se il vostro uccello non si sposta e ripete frasi lente da un punto alto, pensate al merlo.
Bisogna preoccuparsi? Cosa fare se il canto disturba
Per l’uccello come per il quartiere, non c’è nulla di allarmante. Il canto tardivo dura in genere alcune settimane, il tempo che il maschio si sistemi o trovi una compagna. Si interrompe da solo una volta avviata la stagione riproduttiva. In Italia non esiste un servizio pubblico incaricato di intervenire perché un merlo canta di notte: si tratta di un comportamento naturale, eventualmente influenzato dalla luce artificiale.
Se il rumore vi impedisce di dormire, alcuni accorgimenti aiutano senza danneggiare l’uccello:
- chiudere persiane e finestra della camera, o installare un doppio vetro se possibile;
- usare tappi per le orecchie o un rumore bianco (ventilatore, app dedicata);
- spegnere l’illuminazione esterna del giardino o della terrazza, che può attirare l’uccello vicino a casa;
- passare a lampade orientate verso il suolo, a luce più calda e meno intensa.
Cosa è meglio non fare
Evitate di disturbare l’uccello, di potare una siepe nel pieno della nidificazione o di toccare un nido: scoprite cosa evitare quando un nido si installa in un roseto. Si otterrebbe solo di spostare il problema nel giardino del vicino, e la distruzione di un nido attivo può creare problemi. Meglio aspettare: la quiete torna con le belle giornate.
Il canto del merlo è persino un buon indicatore: segnala un quartiere in cui la natura trova ancora posto. Sentire un maschio offrire l’ultimo concerto della serata è la prova che la primavera è davvero arrivata, con l’inquinamento luminoso come direttore d’orchestra involontario.






