Jardin

Il prugnolo: la pianta autoctona poco nota che nutre i bruchi

Chenilles vertes sur une feuille de plante indigene

Vi capita di tagliare una siepe spontanea o di lasciare in disparte un arbusto spinoso ai margini del bosco? Potreste trascurare una vera dispensa per i bruchi. In Italia la pianta da conoscere è il prugnolo (Prunus spinosa), un arbusto spontaneo che cresce nelle siepi, ai margini dei boschi e negli ambienti rurali.

Il legame con le farfalle è più stretto di quanto si pensi, come spiega il nostro articolo sul perché le farfalle hanno bisogno di piante ospiti per i loro bruchi. Si tratta di piante nutrici, cioè specie sulle quali le femmine depongono le uova e di cui le larve si nutrono. Senza di esse non ci sono farfalle adulte, anche se il giardino è pieno di fiori ricchi di nettare.

Qual è questa pianta autoctona poco nota che nutre i bruchi?

Il prugnolo è la pianta nutrice principale del bruco della bombice del prugnolo (Eriogaster catax), specie legata soprattutto a cespuglieti e siepi. È un arbusto tipico del paesaggio rurale italiano, che si incontra spesso dove il bosco lascia spazio a prati e campi.

Anche il biancospino (Crataegus spp.) può ospitare le larve, così come alcune specie dei generi Pyrus, Betula, Populus, Quercus e Ulmus, anche se in modo occasionale. Il prugnolo resta quindi il riferimento principale per chi vuole accogliere questa specie in giardino.

Perché i bruchi hanno bisogno di piante ospiti autoctone?

Nel ciclo di vita di una farfalla (scoprilo nel dettaglio con la storia di un bruco trovato su delle carote), l’adulto si nutre di nettare su molti fiori. Il bruco è molto più esigente: ha evoluto il suo rapporto con una o poche piante, di cui sa digerire i composti chimici. La bombice del prugnolo, ad esempio, ha nel prugnolo la sua pianta nutrice principale.

Se la pianta ospite scompare da una zona, la deposizione diventa impossibile e la specie arretra, anche se gli adulti continuano a volare. La tutela delle farfalle passa quindi dalle siepi e dai bruchi tanto quanto dai fiori.

Quali specie di bruchi ospita?

Ecco le due piante da conoscere e le specie che le utilizzano, per aiutarvi a riconoscere ciò che vive vicino a casa.

Pianta ospite Diffusione Bruchi ospitati
Prugnolo (Prunus spinosa) Siepi, margini dei boschi e ambienti rurali Bombice del prugnolo (Eriogaster catax), di cui è la pianta nutrice principale
Biancospino (Crataegus spp.) Siepi e margini dei boschi Bombice del prugnolo, che può utilizzarlo anche come pianta nutrice

Il prugnolo è dunque la pianta nutrice di riferimento per la bombice, mentre il biancospino ne completa l’offerta. Le siepi che combinano le due specie offrono una gamma più ampia di risorse. La Regione Emilia-Romagna distingue infatti le piante utili agli adulti dalle «specie nutrici per le larve (bruchi)» e raccomanda di conservarle anche in giardini e spazi verdi.

Come piantarla e coltivarla in giardino

Semina, messa a dimora e posizione

Il prugnolo si può propagare dal seme, ma i semi hanno bisogno di un periodo di freddo per germinare. Più semplice è acquistare una pianta in vivaio, preferibilmente di provenienza locale. Scegliete una posizione soleggiata o a mezz’ombra, con terreno ben drenato, e lasciate spazio: l’arbusto si espande per polloni radicali e forma una siepe fitta.

La fioritura avviene in primavera, prima che la vegetazione sia pienamente sviluppata. Per una siepe, abbinate il prugnolo ad altre specie autoctone, come il biancospino, che offre riparo a uccelli e insetti senza richiedere cure particolari.

Il prugnolo non richiede cure particolari. Potatelo solo se necessario e, soprattutto, evitate di tagliarlo nei periodi in cui sono presenti uova o larve.

In Italia scegliete specie autoctone

Nel giardino italiano, privilegiate il prugnolo e il biancospino rispetto alle siepi ornamentali esotiche, che non compaiono tra le piante nutrici indicate per la bombice. Verificate la provenienza delle piante acquistate in vivaio.

Creare un angolo accogliente per le farfalle

Una pianta nutrice da sola non basta a fidelizzare le farfalle. Pensate a un piccolo angolo di 2-3 metri quadrati: collocate il prugnolo al centro o ai margini, circondato da fiori ricchi di nettare che sbocciano in più stagioni, come lavanda, origano, borragine e scabiose.

Aggiungete un po’ di riparo: una siepe bassa, un cumulo di foglie secche, un angolo di prato non falciato. Evitate gli insetticidi, anche quelli definiti naturali: alcuni prodotti a base di Bacillus thuringiensis uccidono anche i bruchi che volete accogliere.

Infine, la scienza partecipativa offre un ruolo utile. Segnalate le vostre osservazioni di bruchi, uova e adulti sulle piattaforme di segnalazione naturalistica disponibili nella vostra Regione. Questi dati aiutano i ricercatori a monitorare lo stato delle popolazioni di farfalle e di bombici.

Luoghi comuni: erbaccia, tossicità e precauzioni

Il termine «erbaccia» non dice nulla dell’utilità ecologica di una pianta, un tema approfondito nel nostro articolo sul perché le piante selvatiche nutrono più insetti dei fiori ornamentali. Il prugnolo è spinoso e può graffiare, ma offre rifugio e nutrimento a insetti che nessuna pianta ornamentale sostituisce.

Indossate guanti per potarlo. I noccioli e le foglie contengono composti cianogenici, quindi tenetelo lontano dalla portata di bambini e animali domestici che potrebbero mangiarne in quantità. I frutti, le prugnole, sono commestibili una volta maturi, ma molto aspri.

Il prugnolo si espande per polloni: riservategli uno spazio dedicato o contenetelo con una potatura. Tollerare un angolo selvatico, anche piccolo, cambia davvero la situazione per la fauna del vostro giardino.

In breve, la pianta autoctona poco nota che nutre i bruchi potrebbe già crescere ai margini del vostro terreno o di una siepe vicina. Basta riconoscerla, lasciarla vivere e circondarla di fiori ricchi di nettare.

Jeremy Boussakala est rédacteur pour Une ville pour tous, un média consacré à la maison, au jardin, au bricolage et à l'immobilier. Il s'intéresse aux questions concrètes que se posent les particuliers pour entretenir leur logement, réussir leurs aménagements et mieux comprendre leur cadre de vie. Son approche éditoriale privilégie les explications accessibles, les informations vérifiables et les conseils pratiques adaptés aux situations du quotidien.

Voir le profil de Jeremy

Condividi questo articolo
4,6/5 (31 votes)

Da leggere anche

Laisser un commentaire —

Votre adresse e-mail ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *