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Perché gli uccelli usano il muschio per costruire il nido

Petit passereau perche tenant un brin vert au bec

In primavera, alcuni uccelli del giardino volano via con un piccolo batuffolo verde nel becco. Non è un capriccio da arredatore. Il muschio serve a tenere le uova al caldo, a rendere più morbido il fondo del nido e a mimetizzarlo nell’ambiente.

Non tutti gli uccelli ne fanno uso, anzi. Ma per alcune specie il muschio è uno dei materiali base della costruzione. Ecco a cosa serve, chi lo utilizza e come si può aiutare questi uccelli con poca fatica.

Il muschio nel nido: un materiale isolante e confortevole

La prima qualità del muschio è il suo potere isolante. I fusti sottili e fitti intrappolano aria, un po’ come la lana di un maglione. Nel nido questo strato limita la dispersione di calore quando l’uccello si allontana per un momento dalle uova (e se trovate voi stessi uova in un nido artificiale da non aprire, è meglio conoscere le precauzioni da prendere), proteggendo al tempo stesso i pulcini dalle notti fresche di marzo o aprile.

La questione non è affatto secondaria. I pulcini nascono spesso nudi o appena coperti di piumino e non sanno ancora regolare la temperatura corporea. Un nido ben isolato riduce il dispendio di energia dei genitori, che possono così dedicare più tempo alla ricerca di cibo.

Il muschio ha anche una funzione ammortizzante. Forma un cuscino morbido sotto le uova, che evita urti e impedisce loro di rotolare quando il nido si muove con il vento. Di solito viene collocato nella struttura o in uno strato intermedio, prima del rivestimento finale di piume, peli o lana.

Gli altri vantaggi del muschio: mimetizzazione, flessibilità e umidità

Il secondo vantaggio è evidente quando si osserva un nido di fringuello: sembra una protuberanza del tronco. Il muschio verde, spesso mescolato a licheni, imita la corteccia e la vegetazione circostante. Per un predatore che scruta i rami, la mimetizzazione conta quanto la solidità del nido.

Il muschio funge anche da legante. Sottile e modellabile, si infila tra i rametti, riempie gli spazi vuoti e dà coesione all’insieme. Associato alle ragnatele, forma un tessuto sorprendentemente elastico che può adattarsi alla crescita dei pulcini.

Resta la questione dell’umidità. Gli uccelli raccolgono spesso il muschio ancora umido: in questo stato è più facile da intrecciare e, asciugandosi, tende a irrigidirsi, rendendo il nido più compatto e resistente. Alcuni studiosi ipotizzano inoltre che certi muschi abbiano proprietà antisettiche capaci di limitare i parassiti. L’ipotesi è plausibile, ma resta dibattuta e varia a seconda delle specie di muschio.

Quali uccelli usano il muschio e come lo integrano?

Gli specialisti del muschio si riconoscono soprattutto tra i piccoli passeriformi di giardini, siepi e boschi. Ecco alcuni esempi frequenti.

Specie Tipo di nido Ruolo del muschio
Fringuello Nido a coppa su un ramo Pareti esterne, mimetizzazione
Regolo Nido a coppa Parte esterna, insieme a licheni e ragnatele
Codibugnolo Nido a cupola chiusa Struttura intrecciata con licheni e ragnatele
Scricciolo Nido sferico in vegetazione fitta Materiale da costruzione, con foglie e rametti
Pettirosso Cavità, scarpata, edera Base del nido, con foglie secche
Cinciallegra e cinciarella Cavità o nido artificiale Strato di fondo spesso

Nidi a coppa e rivestimento interno

Il fringuello costruisce un nido a coppa molto curato. Intreccia erbe e muschio, li consolida con ragnatele, poi ricopre l’esterno di licheni e pezzetti di corteccia. Il risultato è discreto, compatto e resistente.

Il regolo, minuscolo e più leggero di una moneta, costruisce un nido a coppa con muschio, licheni e ragnatele nella parte esterna, mentre l’interno viene rivestito di peli e piumino. L’isolamento è vitale, perché una nidiata numerosa deve restare al caldo in uno spazio molto ridotto.

Tra questi uccelli coesistono due logiche. Il codibugnolo edifica un nido a cupola chiusa con muschio e ragnatele, rivestito internamente con centinaia di piume. Cinciallegra e cinciarella utilizzano invece la cavità di un albero o un nido artificiale: prima posano uno strato di muschio, poi il rivestimento di peli, lana o piume per lo strato più morbido (e talvolta una cincia svuota il nido artificiale dei suoi materiali, comportamento che merita di essere compreso prima di intervenire).

Muschio, piume, rametti, fango: il posto del muschio tra gli altri materiali

Il muschio non lavora mai da solo. I rametti formano l’ossatura, le erbe secche intrecciano le pareti, il fango (nel merlo, ad esempio) indurisce la coppa e la rende impermeabile. Piume e peli arrivano poi per la rifinitura interna, la parte più calda.

In questo gioco di ruoli, il muschio occupa una posizione intermedia. È più morbido dei rametti, più durevole della piuma e più malleabile del fango. Ecco perché lo si ritrova sia nelle pareti esterne sia nello strato di fondo.

La scelta dipende soprattutto dalla specie, dall’habitat e dal luogo del nido. Un uccello che nidifica in un bosco umido trova muschio ovunque. Un uccello degli ambienti secchi o delle città ne dispone molto meno e ricorre ad altri materiali naturali.

Come aiutare gli uccelli del giardino: lasciare muschio a disposizione

Il gesto più utile è non pulire tutto. Un angolo di prato un po’ muschioso, un muretto ricoperto di verde o un vecchio ceppo sono altrettante riserve per gli uccelli durante la nidificazione, che in genere va da marzo ad agosto.

Se è necessario togliere il muschio, meglio rinviare il lavoro all’autunno o all’inverno. Evitate soprattutto i prodotti antimuschio nella stagione di nidificazione: impoveriscono le risorse degli uccelli e possono lasciare residui nei materiali raccolti.

Muschio del prato: il gesto giusto prima della primavera

Mantenete una piccola zona muschiosa o un mucchio di muschio in un angolo riparato del giardino, lontano dai gatti. Niente fili, fibre sintetiche né capelli trattati: questi materiali possono impigliare le zampe dei pulcini. Lasciate piuttosto muschio naturale, qualche rametto ed erbe secche.

Pensate anche a mantenere siepi fitte, arbusti sempreverdi e qualche vecchio tronco. Questi luoghi offrono allo stesso tempo materiali da costruzione e siti per il nido. Conservando un giardino un po’ meno ordinato, si danno agli uccelli i mezzi per costruire un nido isolato, mimetizzato e confortevole per le uova e i pulcini.

Jeremy Boussakala est rédacteur pour Une ville pour tous, un média consacré à la maison, au jardin, au bricolage et à l'immobilier. Il s'intéresse aux questions concrètes que se posent les particuliers pour entretenir leur logement, réussir leurs aménagements et mieux comprendre leur cadre de vie. Son approche éditoriale privilégie les explications accessibles, les informations vérifiables et les conseils pratiques adaptés aux situations du quotidien.

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