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I ricci mangiano davvero le lumache e le limacce dell’orto?

Herisson brun assis parmi des feuilles de laitue

Avete visto un riccio attraversare il prato al calar della notte e pensato che le vostre lattughe fossero salve? L’idea è dura a morire: il riccio sarebbe l’aspirapolvere ideale per le limacce dell’orto. La realtà è più sfumata, e cambia il modo in cui dovete prendervi cura di lui.

Il riccio mangia davvero le limacce?

Sì, ne mangia. Quando una limaccia o una lumaca gli capita a tiro, non si tira indietro. Ma questi gasteropodi non costituiscono la base della sua dieta, tutt’altro. Il riccio europeo è soprattutto un insettivoro opportunista: mangia ciò che trova sul terreno, e trova molte altre prede più interessanti.

In concreto, un riccio non può regolare un’invasione di limacce. Passa nel vostro giardino per qualche notte, a volte per pochi minuti, poi riparte a esplorare le aree vicine. Può percorrere più di un chilometro per notte in cerca di cibo, e il vostro orto è solo una tappa tra le altre.

Idea diffusa contro realtà

Idea diffusa: un riccio in giardino significa la fine delle limacce. Realtà: ne mangia qualcuna di passaggio, ma le sue prede preferite sono coleotteri, lombrichi e bruchi. La sua presenza aiuta un po’, ma non sostituisce nessuna altra forma di protezione.

Cosa mangia davvero il riccio in giardino

La sua dieta è ampia. Si basa sui piccoli animali che vivono in superficie o appena sotto il terreno: coleotteri, larve, bruchi, lombrichi, forbicine, millepiedi. Le limacce e le lumache completano il quadro, al pari di qualche uovo d’uccello caduto a terra o di piccole carogne.

Questa varietà spiega perché il riccio sia comunque utile. Nutrendosi di larve e bruchi, limita più parassiti dell’orto contemporaneamente. La sua azione è diffusa, discreta e parziale, ma contribuisce all’equilibrio di un giardino vivo.

Un dettaglio da conoscere: limacce e lumache possono ospitare parassiti, in particolare vermi polmonari, che a volte indeboliscono i ricci. Non è un motivo per allontanarli dalle vostre limacce, ma un argomento in più per non contare su di lui come unica soluzione.

Perché il riccio non basta a risolvere un problema di limacce

Si sommano tre ragioni. Anzitutto, le sue esigenze alimentari sono varie, e sceglie ciò che è più facile da catturare. Poi è notturno e mobile: non resta dove i danni sono maggiori. Infine, le sue popolazioni sono diminuite in modo marcato negli ultimi decenni, e la specie è tutelata dalla normativa italiana sulla fauna selvatica, il che rende ancora meno realistica l’idea di farne uno strumento di giardinaggio.

Un’invasione di limacce significa spesso decine di individui per metro quadro dopo un periodo umido. Nessun piccolo mammifero può assorbire un afflusso del genere. Meglio considerare il riccio un gradito bonus che una strategia.

Il paradosso: i granuli antilumache minacciano il riccio

È il punto più delicato. Molti appassionati che accolgono i ricci usano anche esche antilumache, e l’una cosa annulla l’altra. La metaldeide, presente per anni in molti prodotti, è tossica per i mammiferi. Un riccio può ingerirla direttamente, oppure mangiare una limaccia già avvelenata, con un avvelenamento secondario.

Questa sostanza va evitata. Se trovate confezioni vecchie in un capanno o in un garage, non usatele e portatele a un centro di raccolta dei rifiuti. Il fosfato ferrico è indicato nei bollettini fitosanitari regionali come una delle soluzioni possibili, da impiegare secondo le indicazioni dell’etichetta e le regole previste per la coltura. Va comunque usato con moderazione, in piccole quantità e senza spargimenti massicci, perché un orto in cui si moltiplicano i prodotti fitosanitari impoverisce tutta la catena alimentare da cui il riccio dipende. Il riccio, inoltre, non è un trattamento fitosanitario autorizzato.

Proteggere il riccio: gli errori da evitare

Oltre ai granuli, alcuni gesti fatti con le migliori intenzioni fanno più male che bene. La ciotola di latte e il pezzo di pane sono i più comuni. Il riccio non tollera il lattosio, e il latte provoca gravi disturbi digestivi. Anche il pane, gli avanzi di cucina e la frutta o la verdura non gli si addicono, perché il suo apparato digerente è adatto a carne e insetti.

Meritano attenzione anche i pericoli del giardino:

  • tosaerba, decespugliatori e robot tagliaerba, soprattutto di notte o tra l’erba alta;
  • laghetti con sponde ripide, dai quali non riesce a uscire;
  • reti di protezione e recinzioni a maglia in cui si impiglia e resta incastrato;
  • cumuli di legna o di foglie bruciati senza un controllo preliminare.

Prima di passare il decespugliatore o accendere un fuoco, ispezionate le zone fitte. Bastano due minuti e si evitano molti drammi.

Accogliere il riccio senza danneggiarlo

Un giardino accogliente non richiede grandi lavori. Lasciate un angolo selvatico, con foglie morte, rami e un cumulo di foglie o di legna che gli faccia da rifugio. Lì trascorrerà la giornata e, in autunno, si sistemerà per il letargo, di solito da novembre a marzo. Anche una siepe folta gli offre riparo e cibo.

Pensate infine ai suoi spostamenti. Serve un passaggio nella recinzione, una semplice apertura di circa 13 centimetri di lato, per collegare il vostro giardino a quelli dei vicini. Senza questo varco il suo territorio si restringe e rischia di andarsene.

Se volete aiutarlo nei periodi secchi o in vista dell’inverno, offrite una ciotola d’acqua fresca e un po’ di patè o di crocchette per gatti, senza salse né pesce piccante. Questa integrazione resta un aiuto secondario: va posta la sera e ritirata la mattina se girano gatti.

Contro le limacce, quali sono i veri alleati?

Per proteggere le piante in modo duraturo, conviene combinare più alleati del giardino e alcuni semplici accorgimenti. La tabella qui sotto confronta il riccio con gli alleati più efficaci.

Alleato Efficacia contro le limacce Da sapere
Riccio Bassa o media Mangia soprattutto insetti e vermi, passaggi irregolari
Galline e anatre indiane corritrici Alta Le anatre danneggiano poco le colture, le galline grattano il terreno
Carabidi Media o alta Insetti notturni che apprezzano pacciame e rifugi
Rospi e rane Media Un punto d’acqua e un angolo umido li attirano
Orbettini e uccelli Media Apprezzano siepi, pietre e zone lasciate allo stato naturale

I gesti che fanno davvero la differenza

Gli alleati lavorano meglio se facilitate il loro compito. La raccolta a mano con una torcia a fine serata, soprattutto dopo la pioggia, riduce rapidamente la popolazione. Una trappola alla birra interrata a filo del terreno attira le limacce e le fa annegare, a patto di rinnovarla con regolarità.

Potete anche creare delle barriere: cenere, gusci d’uovo tritati o nastri di rame proteggono le piantine più fragili. Annaffiare al mattino anziché alla sera toglie alle limacce l’umidità di cui hanno bisogno di notte. Infine, le piante aromatiche come la lavanda, il rosmarino o la salvia, che le limacce non amano, si adattano bene ai bordi delle aiuole.

Il riccio farà la sua parte, in silenzio, in un giardino in cui si trova a suo agio. Non sostituirà le galline, i carabidi né la vostra torcia. Ma proteggendolo dalle esche e lasciandogli un rifugio, guadagnate un vicino discreto e un giardino più ricco, che giova anche alle vostre insalate.

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Margot Delacroix teste et analyse les solutions pratiques qui transforment quotidiennement un logement. Passionnée par les économies d'énergie et l'optimisation de l'habitat, elle explore les alternatives simples aux équipements coûteux et décortique les innovations qui font vraiment la différence dans une maison.
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