Jardin

Perché il riccio si avvicina alla compostiera e cosa fare

Herisson brun renifle un bac vert couvercle ouvert

Un fruscio tra le foglie al calar della notte, una piccola palla di aculei che si intrufola vicino al cassone… Vedere un riccio aggirarsi attorno alla compostiera sorprende sempre. Buona notizia: questa visita non è un caso e dice molto sullo stato del vostro giardino.

Perché un riccio si avvicina alla compostiera?

La risposta si riassume in tre parole: mangiare, scaldarsi, nascondersi. Il cumulo di compost soddisfa tutte e tre le esigenze insieme, e questo ne fa uno dei luoghi più attraenti del giardino per un riccio.

Una dispensa a cielo aperto

Un compost in attività brulica di vita. Lombrichi, larve, isopodi, insetti di ogni tipo e piccoli coleotteri vi si insediano in gran numero, e lumache e limacce vi cercano l’umidità. Per un animale che caccia di notte e si nutre soprattutto di invertebrati, è un buffet permanente, accessibile senza fatica.

Calore e un riparo

La decomposizione produce calore, spesso ben percepibile al centro del cumulo. Un riccio vi può trovare un angolo asciutto e tiepido dove riposare di giorno. Le femmine vi preparano volentieri un nido di foglie ed erba per partorire, tra la primavera e la fine dell’estate. In prossimità dell’inverno, un cumulo tranquillo può perfino servire da rifugio per il letargo.

Un riccio al compost: buon segno per il giardino

Se il riccio torna, significa che il vostro giardino gli va bene: cibo, nascondigli, poco disturbo. È un indicatore di biodiversità più eloquente di quanto si creda. Le siepi, i cumuli di foglie e gli angoli un po’ selvatici contano tanto quanto il compost stesso.

È anche un prezioso alleato del giardino. Un riccio può ingoiare moltissime lumache e insetti in una sola notte, senza alcun prodotto chimico. Le vostre insalate e le vostre hosta vi ringraziano.

C’è comunque un motivo per restare attenti: la specie è in declino. Tosaerba, strade, reti a maglie strette, pesticidi… In Italia il riccio è fauna selvatica tutelata: non va catturato, trasferito o tenuto in casa, salvo situazioni di effettiva difficoltà. Il vostro giardino può quindi fare una vera differenza.

Quando preoccuparsi o intervenire?

Nella maggior parte dei casi non bisogna fare nulla. Un riccio adulto che fruga nel compost di notte, vivace e attivo, sta semplicemente nutrendosi. La preoccupazione è giustificata quando il suo comportamento esce dal normale. Secondo la Provincia di Varese, i ricci possono avvicinarsi alle abitazioni in cerca di cibo o riparo e, se non sono feriti né debilitati, possono essere lasciati in un luogo sicuro vicino a quello del ritrovamento. Non è necessario portarli a un CRAS — Centro di Recupero Animali Selvatici se sono sani, si muovono normalmente e non presentano ferite.

Riccio visibile di giorno: i segnali d’allarme

Un riccio in pieno giorno non è sempre in difficoltà. Una femmina che allatta può uscire a cercare cibo, e alcuni individui si spostano brevemente prima del tramonto. Ciò che deve allarmare è il contesto: resta immobile, barcolla, gira in tondo o si espone al sole, come descritto nei segnali d’allarme in un riccio visto di giorno. Questo quadro aiuta a fare chiarezza.

Osservazione Riccio in buona salute Riccio in difficoltà
Momento di uscita Crepuscolo e notte In pieno giorno, immobile o disorientato
Sagoma Corpo arrotondato e compatto Fianchi incavati, aspetto «a clessidra»
Reazione Si arrotola, scappa a nascondersi Non reagisce, oppure barcolla
Aspetto Occhi vivaci, aculei puliti Occhi incollati, ferite, mosche, parassiti
Giovane in autunno Pesa circa 500 g o più prima dell’inverno Piccolo, magro, ancora attivo a novembre

Se riconoscete più segnali della colonna di destra, contattate un CRAS o un veterinario: vi diranno cosa fare. Nel frattempo, con dei guanti, sistemate l’animale in una scatola di cartone con carta di giornale, in un luogo tranquillo e al riparo dal freddo. Non forzatelo a mangiare.

Il test di fine autunno

Un giovane riccio incontrato a novembre che sembra molto piccolo spesso non ha riserve sufficienti per superare l’inverno. Se è leggero, meglio chiedere consiglio a un CRAS piuttosto che aspettare.

Come gestire il compost per convivere in sicurezza

Il pericolo principale del compost per un riccio è il giardiniere che non sa che lui c’è. Un colpo di forca dentro un nido può ferire mortalmente una madre o i suoi piccoli. Alcuni accorgimenti evitano il dramma.

  • Prima di ogni rivoltamento del compost, sollevate il cumulo a piccoli colpi e ispezionatelo, aiutandovi con una torcia se necessario.
  • Evitate di rimescolarlo dall’autunno alla fine dell’inverno, periodo in cui un riccio può svernarvi.
  • Se scoprite un nido con dei piccoli, richiudete dolcemente e lasciate tranquilla la madre. Aspettate diverse settimane prima di toccare quella zona.
  • Con due cassoni, usatene uno per gli apporti recenti e lasciate l’altro intatto come angolo tranquillo.

Se la compostiera ha pareti lisce o aperture profonde, aggiungete una piccola rampa ruvida (un’asse inclinata o una rete rigida ben fissata) perché il riccio possa risalire da solo. Pensate anche ai passaggi. Un foro di circa 13 cm per 13 cm alla base di una recinzione o di una rete permette al riccio di spostarsi tra i giardini. Può percorrere diversi chilometri a notte per nutrirsi.

Aiutare il riccio senza disturbarlo: i gesti giusti

L’ideale è aiutarlo con discrezione. Posate una ciotola d’acqua bassa e stabile in un angolo del giardino, soprattutto in estate. Se volete integrare la sua alimentazione, può bastare occasionalmente un po’ di alimento umido completo per gatti o gattini, in caso di riccio molto affamato o in periodi di siccità. Mai latte vaccino, che provoca disturbi digestivi, né pane. Niente farmaci, antiparassitari o rimedi fai da te.

Bandite le esche antilumache (lumachicidi) e gli altri prodotti chimici. Un riccio che mangia una lumaca avvelenata si avvelena a sua volta. Il compost gli offre già cibo a sufficienza, e le lumache sono tenute sotto controllo meglio da lui che da un prodotto tossico. Proteggete l’area da cani, gatti e robot tosaerba, soprattutto di notte.

Infine, resistete alla tentazione di addomesticarlo. Un riccio resta un animale selvatico: non deve abituarsi all’uomo né essere spostato. Un mucchio di legna, foglie morte in un angolo, un rifugio posato vicino alla compostiera bastano a offrirgli un nascondiglio in più, un semplice accorgimento naturale per un giardino accogliente per i ricci. Il resto lo farà benissimo da solo.

Condividi questo articolo
Alice pilote la ligne éditoriale d'Une ville pour tous avec rigueur et passion. Elle veille à la qualité et à la fiabilité de chaque article publié sur le jardin, la maison et l'immobilier. Son regard critique garantit que les conseils partagés correspondent aux attentes des lecteurs.
4,8/5 (36 votes)

Da leggere anche

Laisser un commentaire —

Votre adresse e-mail ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *