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Questo trucco per annaffiare può aiutare anche gli animali durante la siccità: ecco quale

Bassine remplie d eau posee au sol

Quando la siccità si fa sentire, si pensa subito a salvare i pomodori e il prato. Spesso ci si dimentica che il riccio, la cinciarella o il bombo cercano anche loro da bere e un po’ di frescura. Buone notizie: un gesto di irrigazione ben pensato risolve entrambi i problemi insieme.

Il trucco per annaffiare che giova anche alla fauna selvatica

Il principio si riassume in tre punti. Si annaffia la sera o di primo mattino, alla base delle piante, lasciando che l’acqua penetri in profondità. Poi si tiene a disposizione degli animali una piccola riserva d’acqua fresca, in una ciotola posta all’ombra. Il primo gesto fa risparmiare acqua, il secondo offre da bere alla fauna selvatica.

Annaffiare la sera o al mattino riduce l’evaporazione, perché il sole non ha ancora riscaldato il terreno oppure è appena tramontato. Una quota maggiore dell’acqua raggiunge così le radici. E poiché l’acqua penetra più in profondità, la terra resta fresca e umida più a lungo intorno alle piante, creando microzone di frescura apprezzate da molti piccoli animali.

Perché questo aiuta gli animali durante la siccità

Durante un’ondata di calore, i punti d’acqua naturali si prosciugano (pozze, fossi, pozzanghere, rugiada del mattino). Per questo un punto d’acqua prezioso per la fauna durante le ondate di calore diventa indispensabile. Uccelli, scoiattoli e ricci devono allora percorrere distanze maggiori per trovare da bere, proprio nel momento in cui il caldo li stanca di più. Un giardino che resta umido in alcuni punti diventa un rifugio prezioso.

Il suolo umido ha un ruolo diretto. Lombrichi, lumache e molti insetti vi trovano di che sopravvivere, e sono proprio le prede di ricci, merli e rane. Quando la terra si screpola, tutta questa catena alimentare si impoverisce. Mantenere qualche zona fresca significa preservare la biodiversità del giardino.

Gli ecologi lo ricordano: la fauna si adatta alle estati calde, ma ne esce con le forze indebolite. Un’acqua accessibile all’ombra aiuta gli uccelli a reidratarsi senza esporsi al sole e dà sollievo ai piccoli mammiferi che escono soprattutto al crepuscolo, proprio quando voi annaffiate.

Come metterlo in pratica in giardino

Il momento giusto è annaffiare la sera dopo il tramonto, oppure di primo mattino prima che il caldo salga. Evitate la metà della giornata: buona parte dell’acqua evapora prima di essere utile. La sera offre un vantaggio in più per la fauna, perché il terreno conserva la sua freschezza durante la notte, quando ricci e rospi si spostano.

Quanto alla quantità, meglio annaffiare meno spesso ma più a lungo. Un’annaffiatura abbondante una o due volte a settimana spinge le radici a scendere in profondità, mentre piccole annaffiature quotidiane le tengono in superficie e rendono le piante più fragili. Puntate sempre alla base delle piante, mai sulle foglie.

Per conservare l’umidità, coprite il terreno. La pacciamatura (erba tagliata e seccata, foglie morte, paglia, trucioli) rallenta l’evaporazione e nutre gli insetti del suolo. Se potete, usate l’acqua piovana raccolta in un serbatoio anziché quella dell’acquedotto. Resta il modo più semplice per risparmiare acqua annaffiando senza scrupoli.

Limitazioni all’uso dell’acqua: il riflesso da avere prima di annaffiare

Durante i periodi di siccità, il Comune o la Regione possono emanare ordinanze che limitano o vietano l’irrigazione in certe ore o certi giorni. Informatevi presso il vostro Comune. Riempire una ciotola per gli animali di norma non pone problemi, mentre l’irrigazione del giardino può essere regolamentata.

I punti d’acqua da installare per uccelli, ricci e insetti

Non serve una vasca. Basta una ciotola poco profonda, purché sia stabile e gli animali possano entrarvi e uscirne senza rischi. Un sottovaso, un vecchio piatto o il fondo di una cassetta vanno benissimo. Questo piccolo punto d’acqua serve a bere, ma anche al bagno per gli uccelli che cercano di rinfrescarsi.

Quale tipo di punto d’acqua scegliere e dove collocarlo

Ogni animale ha le sue abitudini, quindi conviene moltiplicare le soluzioni. Ecco le più utili:

  • Una ciotola a terra, con qualche sasso o un mattone al centro e una rampa di uscita, per ricci, insetti e piccoli mammiferi.
  • Un abbeveratoio o una vaschetta rialzata, a qualche decina di centimetri da terra, per gli uccelli.
  • Una piccola vasca poco profonda, con una rampa di sassi, per gli anfibi.

Collocateli all’ombra, vicino a un’aiuola o a una siepe che offra riparo, come una pianta rampicante che dà riparo agli uccelli in giardino, ma con una vista libera così che gli uccelli possano individuare i predatori. Teneteli lontani dai punti dove passano più spesso i gatti. Per gli insetti, sassi o ciottoli che emergono dall’acqua evitano che affoghino.

Rinnovate l’acqua ogni giorno, soprattutto durante le grandi calure. L’acqua stagnante al sole si riscalda, si carica di batteri e può attirare le zanzare. Sciacquate la ciotola regolarmente, senza detergenti aggressivi. Un po’ d’acqua pulita e una spazzola bastano.

Gli errori da evitare per non nuocere agli animali né sprecare acqua

L’errore più comune è dare il latte ai ricci. Non lo digeriscono e può provocare disturbi intestinali. Acqua fresca è tutto ciò che serve. Evitate anche i contenitori troppo profondi e con pareti lisce: un giovane riccio o un uccello vi potrebbe annegare o sfinirsi.

Altra trappola: annaffiare in pieno sole per « recuperare » una pianta che appassisce. Si perde acqua per evaporazione e si rischia di bruciare il fogliame bagnato. Allo stesso modo, un getto d’acqua troppo forte compatta la terra e fa scorrere l’acqua invece di farla infiltrare. Un annaffiatoio o un sistema a goccia sono molto più efficaci.

Infine, pensate alle zone selvatiche. Un prato rasato in piena siccità inaridisce il suolo e cancella i ripari. Lasciate un angolo d’erba alta, un mucchio di foglie o di rami, come un angolo selvatico per attirare le cinciarelle: l’ombra e il riparo che offrono aiutano ricci, insetti e anfibi a resistere fino alle prime piogge.

In conclusione, annaffiare la sera, in profondità, alla base delle piante, poi collocare una ciotola d’acqua fresca all’ombra: questa coppia richiede pochissimo impegno e rende un vero servizio alla fauna, risparmiando la risorsa. Il giardino ci guadagna, e anche gli animali.

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