Foglie di zucchina, di rosa o di lillà punteggiate da minuscoli insetti giallo vivo: viene da pensare a una bestiola sconosciuta, se non a un parassita. Nella stragrande maggioranza dei casi, però, si tratta di coccinelle, e sono piuttosto benvenute. Resta da capire quale specie avete sotto gli occhi.
Per fortuna bastano pochi criteri: il colore delle elitre, il numero e la forma dei punti neri e le dimensioni. Ecco come distinguere le specie gialle più comuni in Italia.
Coccinelle gialle: quali specie si possono incontrare?
In Italia tre profili ricorrono quasi sempre quando si parla di piccole coccinelle gialle. Il primo, di gran lunga il più frequente, è la coccinella a 22 punti. Gli altri due sono la coccinella a 14 punti e, più raramente, quella a 16 punti. La coccinella arlecchino, invece, fa la guastafeste perché a volte assume tonalità chiare.
La coccinella a 22 punti, la piccola gialla più comune
Se i vostri insetti sono di un giallo limone brillante, minuscoli e decorati da numerosi puntini neri, avete quasi certamente davanti la coccinella a 22 punti (Psyllobora vigintiduopunctata). Misura appena 3–5 mm, più o meno come la capocchia di un fiammifero. Le elitre portano circa 22 punti neri ben separati, e il pronoto, la placca dietro la testa, è anch’esso giallo e puntinato.
È una coccinella micofaga: non caccia gli afidi, ma bruca i filamenti bianchi dell’oidio. La si trova quindi sulle foglie coperte di polvere bianca, in particolare su zucchine (che talvolta soffrono di un altro problema illustrato in questo articolo su l’errore di irrigazione che fa ingiallire le zucchine), rose, lillà o viti. Anche la sua larva, allungata e giallastra, si nutre dello stesso menù.
La coccinella a 14 punti e le altre specie chiare
La coccinella a 14 punti (Propylea quatuordecimpunctata) è un po’ più grande, tra 3,5 e 4,5 mm. Le sue elitre vanno dal giallo crema al giallo paglierino, e i punti neri, spesso fusi tra loro, formano a volte un motivo a scacchiera: il disegno è molto variabile. Lei, invece, si nutre di afidi.
La coccinella a 16 punti (Tytthaspis sedecimpunctata) è ancora più discreta: 2,5–3,5 mm, giallo pallido, con puntini molto sottili. Come la cugina a 22 punti, si nutre di funghi microscopici. La si incontra soprattutto tra erbe alte e prati.
| Specie | Colore | Punti | Dimensioni | Alimentazione |
|---|---|---|---|---|
| 22 punti | Giallo limone vivo | 22, piccoli e separati | 3 a 5 mm | Oidio |
| 14 punti | Giallo crema o paglierino | 14, spesso fusi, a volte difficili da contare | 3,5 a 4,5 mm | Afidi |
| 16 punti | Giallo pallido | 16, molto sottili | 2,5 a 3,5 mm | Funghi |
| Arlecchino | Arancione, rosso, a volte giallastra | Da 0 a 19, molto variabile | 5 a 8 mm | Afidi, cocciniglie |
Come riconoscere una coccinella gialla: i criteri di identificazione
Cominciate dalle dimensioni, ma senza fidarvi troppo: le due specie si sovrappongono. La 22 punti va da 3 a 5 mm, la 14 punti da 3,5 a 4,5 mm. Un confronto con una moneta da 1 centesimo di euro (circa 16 mm di diametro) aiuta a farsi un’idea sul campo.
Osservate poi i punti neri. Sulla 22 punti sono numerosi, tondi e ben individuati, disposti in modo regolare sulle elitre. Sulla 14 punti sono più grandi, più angolosi, e in alcuni punti si uniscono a formare bande o una scacchiera. Il pronoto fornisce un ultimo indizio: punteggiato di nero nella prima, con macchie scure più angolose nella seconda.
Infine, guardate la pianta. Foglie coperte da una polvere bianca segnalano quasi certamente l’oidio, quindi la presenza della piccola gialla. Steli invasi dagli afidi orientano piuttosto verso la 14 punti.
L’oidio sulla foglia: il segno che tradisce la 22 punti
Niente afidi in vista ma foglie imbiancate e piccoli insetti gialli che vi passeggiano sopra? Non stanno danneggiando la pianta: stanno eliminando il fungo. Lasciateli lavorare.
Da non confondere: coccinella arlecchino, larve e altri insetti
La coccinella arlecchino (Harmonia axyridis) è una specie invasiva, introdotta in Europa anche come ausiliario dell’agricoltura. È estremamente variabile: dall’arancione intenso al rosso vivo, con da zero a diciannove punti. Le dimensioni, 5–8 mm, la distinguono già dalle minuscole gialle. Il suo segno migliore resta il pronoto bianco sporco, spesso marcato da un disegno nero a forma di «M» o di «W».
Anche le larve possono trarre in inganno. Allungate, irte di spine, grigie o nere con macchie gialle o arancioni, sembrano minuscoli coccodrilli. Nessuno immagina che diventeranno coccinelle, eppure è proprio il loro stadio di larva. Poi passano per una ninfa immobile, attaccata a una foglia, prima della comparsa dell’adulto: è il ciclo di vita completo, dall’uovo all’insetto alato.
Anche alcuni coleotteri gialli possono ingannarvi. Alcuni crisomelidi, dalla sagoma arrotondata, somigliano a coccinelle, ma rosicchiano le foglie. Lo stesso vale per la coccinella a 24 punti, di colore giallo-rossiccio e ricoperta di fini peli: è fitofaga e a volte bruca erba medica o leguminose. Un corpo peloso e opaco è il segno che non si tratta di un’alleata.
Di cosa si nutrono le piccole coccinelle gialle? Sono utili nell’orto?
Lo sono, ciascuna a modo suo. La 22 punti libera le piante dall’oidio senza alcun prodotto, il che ne fa un vero ausiliario dell’orto, discreto ma efficace, come un altro insetto poco noto presentato in questo articolo su perché la mosca soldato nera è un’alleata del compost. La 14 punti si occupa degli afidi, e una larva può divorarne centinaia durante il suo sviluppo.
La loro presenza testimonia un orto in buona salute e contribuisce alla biodiversità locale. Quanto alla coccinella arlecchino, anch’essa mangia afidi, ma fa concorrenza alle specie autoctone e in autunno può formare grandi raggruppamenti nelle case.
Cosa fare se ne trovate in casa?
In giardino non fate nulla: soprattutto niente insetticidi, che le eliminerebbero insieme al resto. Lasciate qualche zona di erbe alte, installate un hotel per insetti e mantenete fiori selvatici, che offrono polline e riparo. Gli adulti vi trascorrono l’inverno.
Se si intrufolano in casa, per le 22 e le 14 punti non c’è alcun rischio sanitario: non pungono e non rosicchiano né mobili né tessuti. Catturatele con un bicchiere e un foglio di carta, quindi liberatele all’esterno vicino a una pianta. In caso di invasione di coccinelle arlecchino, un aspirapolvere con bocchetta sottile e zanzariere alle finestre limitano gli ingressi.
Ultimo riflesso: scattate una foto ravvicinata, dall’alto, e contate i punti. Con le dimensioni e la pianta su cui si trova l’insetto, di solito avrete la risposta in pochi secondi.






